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Banca d’Italia con la pubblicazione del provvedimento del 27 marzo 2019 ha emanato le nuove “Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo”, dando così attuazione alla disciplina in materia di organizzazione, procedure e controlli interni contenute nel Decreto di recepimento della c.d. “IV Direttiva AML”.
Tali disposizioni, dirette per la prima volta in modo più stringente anche agli istituti di moneta elettronica e di pagamento:
In particolare entro il 1° giugno 2019, i soggetti destinatari della normativa sono chiamati ad adeguarsi alle nuove disposizioni definendo linee guida e documenti per finalità AML. Sarà a partire dal 1° gennaio 2020 che gli istituti avranno per la prima volta l’obbligo di condurre l’esercizio di autovalutazione dei rischi di riciclaggio i cui risultati dovranno essere trasmessi alla Banca d’Italia entro il 30 aprile 2020.
A seguito di una così rilevante novità in materia di antiriciclaggio e finanziamento al terrorismo, ai soggetti destinatari di tali disposizioni, CRIF propone un supporto completo:
In particolare, gli specialisti e i consulenti CRIF per quanto riguarda l’Enhancement della Funzione Antiriciclaggio favoriscono una migliore implementazione del modello di gestione del rischio di riciclaggio, suggerendo, sulla base di esperienze di lavoro con i principali istituti di credito:
Inoltre, CRIF ha predisposto una proposta metodologica per l’esercizio di autovalutazione del rischio che, partendo dalle indicazioni fornite dall’Autorità di Vigilanza, consente di giungere a una robusta e affidabile valutazione del rischio in tutte le fasi del processo tramite una prima scomposizione dell’operatività complessiva in business line diverse su cui concentrare le valutazioni di rischio, una valutazione di vulnerabilità dei presidi e una valutazione del rischio residuo.
“Le soluzioni online di CRIF a supporto delle verifiche antiriciclaggio sono una best in class sul mercato in quanto garantiscono un set di controlli ‘aumentati’ su una pluralità di fonti informative (CRIF Information Core, il patrimonio informativo del Gruppo CRIF) e sono altresì ottimizzati grazie all’expertise ultra decennale nella realizzazione di soluzioni a supporto della compliance. Tali controlli sono, inoltre, attivabili anche attraverso una piattaforma software proprietaria, che integra tecnologie con i più elevati standard qualitativi per il video riconoscimento da remoto, per rispondere agli obblighi di identificazione e adeguata verifica a distanza. Il tutto in linea con quanto richiesto dai nuovi paradigmi di open banking, che richiedono processi fast, che esaltino la customer experience, e al tempo stesso siano compliant con quanto richiesto dalle ultime disposizioni normative in materia, per un ‘onboarding wow’ dei clienti sui canali digitali” – spiega Maria Ricucci, Marketing Manager di CRIF.
Per maggiori informazioni: sintesiflash@crif.com