maggio 2020

Covid-19: i player del mercato automotive raccontano il ruolo delle finanziarie captive e le nuove priorità nella fase di ripresa

Con il rischio di credito in aumento, sarà necessario adottare importanti piani di rinegoziazione con la clientela e una gestione ad hoc delle linee di credito concesse ai dealer auto, che dopo oltre due mesi di mancate vendite si trovano ad affrontare una delle più pesanti crisi di liquidità mai sperimentate in precedenza. Come riemergere?

La tavola rotonda è stata organizzata da CRIF, in collaborazione con Nomisma, e moderata da Arianna Lombardo, CRIF Global Automotive Industry Lead, e da Claudio Sangiorgi, CRIF Business Development Manager EMEA Markets. L’evento in diretta streaming ha evidenziato come l’impatto dell’emergenza sanitaria abbia determinato ripercussioni economiche dai diversi livelli di intensità nei Paesi europee e per questo motivo le ricadute sulle diverse tipologie di business sono state differenti.

Come evidenziato da Gabriele Guardigli, Head of Pre-Sale di Scania Finance, il business del segmento dei leasing truck e commercial vehicle non è stato particolarmente condizionato dall’effetto Covid-19.  Tuttavia resta il fatto che le società di trasporti, che in questo momento potrebbero anche avere interesse a espandere la propria flotta, si trovano in condizioni di liquidità contenuta, a causa dei mancati pagamenti da parte dei loro clienti.

Diverso il caso del noleggio auto, come spiegato da Hadrien Boisseau, CFO di ALD Nordics, che, in particolare nei paesi del Nord Europa, non ha subito considerevoli battute d’arresto, anzi si prevede una ripresa robusta del long-term rental sul segmento privati, a svantaggio, almeno temporaneo, delle formule di car sharing. Meno rosee invece, per le note carenze di liquidità delle aziende, le prospettive di ripresa del segmento fleet management.

Maggiori criticità si rilevano invece sul segmento car loans e dealer financing, poiché l’atteso incremento dei tassi di default, in particolare sul segmento SME, richiederà l’adozione di misure straordinarie per il contenimento del costo del rischio e la modifica delle policy di accettazione, come sostenuto da Massimiliano Gasparotto, COO di BMW Bank Italia. Indubbiamente l’adozione di strumenti di valutazione creditizia alternativi a quelli tradizionali, con particolare riferimento alle società di capitale, potrebbe determinare un fattore vincente.

E i dealer? Avranno bisogno di essere sostenuti, poiché lo stato della liquidità dei dealer già critico nella fase pre Covid-19 e aggravato in seguito, richiederà una nuova strategia, basata su dilazioni di pagamento, cambio di modello da push a pull e il monitoraggio quotidiano delle posizioni finanziarie. 

“Nonostante questo, noi continueremo a investire nel segmento automotive finance, con l’auspicio che gli attesi incentivi istituzionali favoriscano il rilancio” – ha affermato Filippo Martini,Deputy CRO di BNP Paribas Personal Finance.

Quali sono, infine, le lessons learnt rispetto al contesto di emergenza coronavirus?
Parola d’ordine: digitalizzazione, per garantire la continuità del business e affrontare le sfide attuali di vicinanza ai clienti superando le distanze fisiche.

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