Sustainability
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L’uscita dal Covid-19, pur rappresentando un'evoluzione positiva lungamente attesa dagli operatori economici e dal sistema finanziario, si presenta ricca di incognite e richiederà alle banche una forte capacità di governo del credito e di tempestiva comprensione delle trasformazioni attese nel profilo di rischio dei loro clienti e nella cornice normativa.
Con l’approssimarsi della nuova fase, Autorità di Vigilanza, Chief Loan Officer e Chief Risk Officer avvertono con forza la necessità di assecondare la ripresa, senza tuttavia finanziare artificiosamente controparti o settori strutturalmente compromessi dalla pandemia. Inoltre, suggeriscono di mettere in campo strumenti nuovi per decrittare un quadro congiunturale insidioso e per molti versi imprevedibile, nonchè per gestire con lungimiranza e coerenza la fase di progressivo “unwinding” delle misure straordinarie di sostegno all’economia.
Nello stile informale e di scambio diretto che contraddistingue i suoi appuntamenti, il Credit Risk Club – per la prima volta in versione “webinar” – ha chiamato a raccolta a fine marzo uno straordinario panel di esperti e professionisti per condividere la loro visione del campo di gioco e mettere a fattor comune in maniera concreta e diretta riflessioni, timori e possibili strategie. Sono intervenuti oltre a CRIF: Associazione Bancaria Italiana, Banca d'Italia, BPER Banca, European Central Bank, Intesa Sanpaolo, UniCredit Group e Università Bocconi. Oltre 200 i partecipanti del banking italiano.
Guarda la videointervista ad Andrea Resti - Università Bocconi, Senior Advisor di CRIF e Consulente del Parlamento Europeo per la vigilanza bancaria e Giorgio Costantino - Executive Director di CRIF - per approfondire: