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Data evento 06 ottobre 2026
Le compagnie che sapranno integrare dati, analytics e capacità previsionali nei processi di underwriting e monitoraggio potranno anticipare l'evoluzione del rischio, migliorare la selezione dei rischi e preservare nel tempo la redditività dei portafogli cauzioni.
In occasione del 5° Convegno “Le Cauzioni: il futuro del mercato post PNRR dalle fonti normative al diritto di fatto”, organizzato dallo Studio Legale Effeffe & Partners con il patrocinio di Ania, Simone Mirani, Managing Director di CRIF Ratings, ha presentato le principali tendenze che stanno caratterizzando il mercato delle Cauzioni e le nuove variabili di rischio che le compagnie assicurative sono chiamate a integrare nei processi di underwriting e monitoraggio del portafoglio nei prossimi anni.
Nonostante un contesto economico caratterizzato da alcune incertezze, Mirani ha evidenziato come il comparto delle Cauzioni mostri segnali di consolidamento: nel primo semestre 2026 i premi sono cresciuti del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un risultato che conferma la tenuta del mercato, ma anche la crescente importanza della qualità dell'assunzione e del controllo dei sinistri come leve fondamentali per preservare la redditività del comparto.
Tuttavia, dietro questa dinamica positiva emergono alcuni fattori che potrebbero influenzare l'andamento del mercato nel breve-medio termine. Tra questi, il progressivo esaurimento della spinta generata da PNRR ed Ecobonus sta contribuendo al rallentamento del settore delle costruzioni, uno dei principali ambiti di riferimento per le Cauzioni. A questo si aggiungono le pressioni inflazionistiche e l'aumento dei costi, che incidono sulle marginalità e sulla solidità finanziaria delle imprese, rendendo sempre più rilevante una valutazione puntuale della capacità delle aziende di sostenere nel tempo i propri impegni contrattuali
In tale scenario assume un peso crescente anche il rischio geopolitico. Le tensioni internazionali, la volatilità delle materie prime, l'introduzione di nuove barriere tariffarie e le criticità nelle catene di fornitura stanno aumentando il livello di incertezza per molte aziende italiane. I comparti maggiormente esposti risultano essere manifattura, utilities, trasporti e logistica, oltre allo stesso settore delle costruzioni, con possibili impatti sulla rischiosità delle imprese e sulla qualità dei portafogli assicurativi.
Queste dinamiche si riflettono anche sulle prospettive del rischio creditizio delle imprese italiane. Le analisi di CRIF Ratings evidenziano infatti un incremento atteso dei tassi di default nel biennio 2026-2027, rendendo sempre più centrale per le compagnie assicurative la capacità di anticipare i segnali di deterioramento. In questo contesto, il mercato delle Cauzioni sarà è chiamato a rafforzare ulteriormente i processi di valutazione e monitoraggio del rischio, facendo leva su dati, analisi previsionali e strumenti avanzati per supportare decisioni di underwriting più consapevoli e sostenere una crescita profittevole e duratura del comparto.
Per maggiori informazioni: marketingfinanceitaly@crif.com