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CRIF ha partecipato alla CREDIT Conference organizzata da GRETA - Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa, appuntamento di riferimento per il confronto tra accademici, istituzioni finanziarie ed esperti di risk management sui temi che stanno ridefinendo il futuro del settore finanziario. La conferenza ha dedicato particolare attenzione all'evoluzione dei modelli di gestione del rischio, all'innovazione digitale e all'impatto dell'intelligenza artificiale nei processi decisionali del credito.Â
Tra i protagonisti dell'evento anche CRIF, rappresentata da Marco Macellari, CEO di CRIF Synesgy Ratings, che ha moderato una delle sessioni della conferenza, e da Valeria Nale, Principal Analytics & Consulting Services Italy e Head of Banking Service Line di CRIF, intervenuta in qualità di speaker in una tavola rotonda dedicata all'applicazione dell'Intelligenza Artificiale Generativa nelle attività di controllo e presidio del rischio in ambito bancario.Â
Nel suo intervento, Valeria Nale ha evidenziato come la maggiore opportunità offerta oggi dalla Generative AI risieda nelle funzioni di controllo di secondo livello, ambiti che richiedono ancora un significativo contributo manuale, un'intensa attività documentale e una forte componente di giudizio esperto. Secondo Nale, l'adozione dell'AI Generativa può contribuire a trasformare profondamente il modello operativo delle funzioni di Risk Management e Compliance, consentendo alle organizzazioni di ampliare la copertura dei controlli e migliorare l'efficacia delle attività di presidio del rischio.Â
Tre, in particolare, le direttrici di sviluppo evidenziate durante il confronto. La prima riguarda l'analisi intelligente di grandi volumi di informazioni strutturate e non strutturate. Attraverso la capacità di comprendere documenti complessi, estrarre informazioni rilevanti, individuare incoerenze e sintetizzare rapidamente contenuti eterogenei, l'AI può supportare gli analisti nel focalizzare il proprio tempo sulle attività a maggior valore aggiunto.Â
La seconda riguarda l'identificazione di segnali di rischio e anomalie che spesso non emergono dai tradizionali indicatori quantitativi. Analizzando fonti informative differenti, come documentazione aziendale, commenti gestionali, informazioni pubbliche e notizie esterne, la Generative AI può contribuire a individuare tempestivamente elementi di attenzione e trasformare dati qualitativi in indicatori utili per le funzioni di controllo.Â
Il terzo ambito riguarda la prioritizzazione delle attività di revisione e controllo. Integrando segnali generati dall'AI con le metriche tradizionali di valutazione del rischio, le banche possono indirizzare con maggiore efficacia le proprie risorse verso le situazioni potenzialmente più critiche, aumentando la qualità e la copertura delle verifiche pur in presenza di risorse limitate.Â
L'intervento ha inoltre sottolineato un principio fondamentale per una corretta governance dell'Intelligenza Artificiale: il mantenimento della piena responsabilità decisionale in capo alle persone. Se da un lato la Generative AI può accelerare l'analisi di enormi quantità di informazioni, dall'altro il giudizio professionale, la comprensione del contesto e la responsabilità finale devono rimanere prerogative dell'esperienza umana. In questo scenario, l'AI si configura come un supporto evoluto ai professionisti del rischio e della compliance, un vero e proprio "co-pilot" capace di aumentare l'efficacia delle attività di controllo senza sostituirne il presidio umano.Â
La partecipazione alla CREDIT Conference conferma l'impegno di CRIF nel contribuire al dibattito internazionale sull'evoluzione del settore finanziario e nell'accompagnare banche e istituzioni verso modelli di gestione del rischio sempre più evoluti, data-driven e in grado di coniugare innovazione tecnologica, trasparenza e governance.
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