L’expertise CRIF all’Italian Insurtech Summit 2023: l'innovazione nel settore assicurativo, tra digital e sustainability e knowledge sharing

Il 23 novembre 2023 si è aperta la quarta edizione dell'Italian Insurtech Summit, l'evento di riferimento per il settore assicurativo italiano, organizzato da IIA (Italian Insurtech Association).

Il summit ha come tema "Out of the Box", un invito a un cambio di passo, a pensare fuori dagli schemi. L'innovazione è uno dei temi centrali dell'evento, l'obiettivo per il 2024 è di raggiungere il traguardo di un miliardo di euro in investimenti insurtech per consentire l’accelerazione sulle innovazioni.

Numerosi i player innovativi intervenuti, molte le aziende giovani e piene di talento che si sono susseguite sul palco per condividere la propria esperienza e le sfide presenti e future.

Giuseppe Dosi, Head of Insurance Market CRIF, è intervenuto nel panel: “Soluzioni tecnologiche: esplorare le piattaforme digitali, la gestione dei dati e la composability”, offrendo una panoramica completa delle tecnologie più innovative che stanno trasformando l'industria assicurativa.

 

Digitalizzazione dei processi

La digitalizzazione dei processi è un una grande opportunità per le compagnie assicurative per migliorare sia l’esperienza del cliente, sia il proprio business. In un mercato sempre più competitivo, per avere una visione a tutto tondo del cliente, le compagnie possono utilizzare informazioni da provider esterni, che si vanno ad aggiungere a quelli interni. Dati e informazioni, sapientemente trasformati in analytics, attraverso un processo di qualificazione che fa uso di tecniche di big data e machine learning, diventano un asset chiave per affinare la valutazione del rischio e migliorare la conoscenza del cliente per servirlo meglio in tutto il customer journey. Secondo Dosi “nelle dinamiche competitive in atto, le compagnie più tecniche - ovvero quelle che sapranno discriminare meglio i rischi e sapranno ottimizzare la frontiera efficiente fra margini e crescita - potranno divaricare la forbice con  quelle meno sofisticate, riuscendo dunque a crescere profittevolmente in un’arena molto complicata”.

Per approcciarsi al segmento imprese, CRIF ha predisposto soluzioni as-a-service – piattaforme tecnologiche evolute integrabili agilmente con i sistemi aziendali - che mettono a disposizione tutta la ricchezza del CRIF datalake.

Il Digital Risk Assessment è lo strumento specifico pensato per trasformare l’underwriting, troppo spesso ancora manuale, oneroso e destrutturato, in un processo digitale, seamless e user friendly, capace di accelerare lo sviluppo commerciale del segmento in maniera tecnicamente sostenibile. Altro esempio nel settore auto la digitalizzazione del processo sinistri può portare il tempo di liquidazione dalle attuali settimane a qualche ora. A questo scopo CRIF ha sviluppato e mette a disposizione dei player una soluzione di CAI Digitale che abilita la gestione smart completa del sinistro tramite app, dalla denuncia alla liquidazione. Il tutto grazie all’acquisizione e analisi in tempo reale di informazioni sui veicoli, i proprietari, il luogo e le circostanze del sinistro. Dalle foto dei veicoli incidentati si potrebbe poi effettuare poi una stima iniziale dei danni attraverso l’Intelligenza Artificiale, consentendo una liquidazione automatica dei sinistri di basso importo, con dinamiche chiare e definite e con clienti ritenuti affidabili dagli score che ne valutano caratteristiche e storia assicurativa.

La valorizzazione del patrimonio informativo e la digital transformation diventano quindi per le compagnie l’unico percorso disponibile per continuare ad essere in futuro attori rilevanti. D’altra parte osserviamo un grande interesse da parte degli operatori assicurativi per recuperare il gap rispetto ad altri settori, sebbene il nodo da sciogliere rimanga ancora quello di riuscire a mettere al centro dell’innovazione le reti distributive”, conclude Dosi.

Sustainability

Filippo Sirotti, Senior Director Offering Development Insurance Market di CRIF, ha preso parte alla tavola rotonda “Sustainability a che punto siamo”, parlando del ruolo delle assicurazioni nella sfida della sostenibilità.

Sirotti ha sottolineato che questo grande impegno globale debba essere visto non solo come imposizione di obblighi normativi sempre più stringenti, ma soprattutto quale opportunità per valorizzare il modo di fare business assicurativo, acquisendo cioè un vantaggio competitivo attraverso i fattori di sostenibilità.

Questo è uno degli aspetti su cui CRIF ha concentrato la sua attenzione, cioè le potenzialità di utilizzare valutazioni di sostenibilità per migliorare pricing e underwriting. Insieme a questi aspetti c’è ovviamente il grande capitolo dei rischi fisici aggravati dal cambiamento climatico. È superfluo dire che le assicurazioni rivestono – e non certo da oggi - un ruolo primario nell’adattamento a questi rischi attraverso la gestione degli impatti economici. Su questi temi di strettissima attualità CRIF opera da tempo in partnership con RED-, il cui acronimo sta per Risk Engineering & Design, società specializzata nell’analisi accurata dei livelli di rischio associati a pericoli causati da disastri naturali”.

“A partire anche da una vasta esperienza sul settore bancario CRIF ha predisposto un grande datalake con fonti proprietarie e open, che mette a disposizione oltre 130 variabili e KPIs divisi nelle tre dimensioni dell’ESG, disponibili per ciascuna degli oltre 5 milioni di aziende italiane, a partire dalla sola partita IVA. Per fare qualche esempio le variabili disponibili comprendono le emissioni di anidride carbonica e l’efficienza energetica sul fronte ambientale, la tipologia dei contratti di lavoro sul fronte social, la trasparenza dei bilanci e la valorizzazione della diversità in azienda dal punto di vista della governance. Lo score sintetico ESG messo a punto da CRIF si è dimostrato essere un indicatore anche comportamentale relativo all’approccio al rischio delle aziende. Abbiamo così verificato su casi reali che i fattori ESG di un’azienda sono fortemente correlati al rischio assicurativo sul segmento corporate. Dalle analisi è risultato che le aziende con uno score ESG migliore, complessivamente più attente sul fronte della sostenibilità, presentano un Loss Ratio migliore in area Danni.” Ha proseguito Sirotti. “Questo significa che le Compagnie hanno la possibilità di migliorare le tariffe, quindi redditività e competitività, premiando attraverso il pricing le aziende che hanno fatto scelte di sostenibilità”

Chiara dunque la rotta di marcia emersa dal Summit: l’innovazione sarà la chiave di volta per rimanere competitivi nel mercato.

 

BOOM: il nuovo knowledge hub di CRIF

Nella sessione “Success Stories” del 30 novembre è stato presentato BOOM, il nuovo knowledge e innovation hub di CRIF dedicato all'education, alla formazione e all'innovazione su temi di sviluppo tecnologico e di business.

ll progetto BOOM è coerente con la forte vocazione all’innovazione che contraddistingue CRIF, e si inserisce nella nostra strategia di investimenti che mira a favorire lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico e di nuove competenze, rendendo le aziende e il territorio sempre più attrattivi per giovani talenti” – ha affermato Loretta Chiusoli, Group Chief HR and Organization Officer di CRIF, Managing Director di Boom

BOOM ha già lanciato numerose iniziative negli ambiti centrali per l’hub (education per le scuole, learning per aziende e startup), concentrando sforzi e risorse per diffondere nuove competenze sull'Intelligenza Artificiale. Tra queste iniziative spiccano corsi per l'adaptive learning rivolti ai giovani e percorsi di Data-driven Learning volti a favorire l'apprendimento basato su dati e sistemi digitali in ambito aziendale.

A pochi mesi dall’avvio si conferma già una best practice, con 15 workshop multiazienda, più di 400 professionisti partecipanti, 25 eventi aziendali organizzati”, ha concluso Chiusoli.

 

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