30/07/2021

Rivoluzione green: alla base del cambiamento c’è la conoscenza

Lo scorso 22 luglio, CRIF ha preso parte all’evento digitale "Sustainability & Circular Economy” promosso da GIOIN e Digital Magics per affrontare con interlocutori autorevoli i temi legati alla sostenibilità e all’economia circolare. La necessità di adottare modelli di business che incorporino i fattori ambientali, sociali e di governance per la creazione di economie circolari sta spingendo gli istituti di credito a inglobare nella propria offerta servizi innovativi che facilitino il green journey dei clienti imprese. Giorgio Costantino, Executive Director – Global Transformation Services di CRIF, è intervenuto come speaker nella sessione “ESG, mito o realtà”.

"CRIF a partire dal 2018 ha intessuto partnership con organizzazioni europee che abilitano la creazione di economie sostenibili, e ha lanciato sul mercato prodotti e servizi in grado di facilitare la transizione verde delle aziende" – spiega Costantino. "Alla base dei processi decisionali che guidano i player finanziari da un lato, e le imprese dall’altro, dev’esservi prima di tutto una presa di consapevolezza dell’importanza dei temi ESG: ’conoscere per decidere‘ è il motto che CRIF ha fatto proprio da anni nell’esperienza al fianco di banche e aziende" – continua Costantino.

L’inclusione dei fattori ESG nei modelli di business è una realtà sostanziale, non una proiezione incerta: CRIF si impegna a supportare i propri clienti con servizi data-driven, verso un futuro in cui la rendicontazione ESG richiesta dalla normativa europea sarà sempre più necessaria. Tre sono le leve dell’innovazione in questa direzione:

  • Il rating ESG. Lo score ESG, che sintetizza il livello di adeguatezza di un’impresa in termini di fattori ESG e tiene conto della posizione geografica e del settore di riferimento dell’azienda considerata, è stabilito a partire da 130 indicatori ed è realizzato sulla falsa riga della tassonomia europea;
  • I questionari qualitativi integrano la valutazione statistica automatica e possono comportare un miglioramento o un declassamento del livello di adeguatezza ESG. CRIF mette a disposizione dei propri clienti una piattaforma di questionari sviluppata a livello globale, che garantisce una prima raccolta di informazioni sul livello di sostenibilità dell’azienda presa in oggetto. In questo contesto, merita una menzione la scelta di CRIF come partner dell’iniziativa TranspArEEnS. Il progetto finanziato dalla Commissione europea e coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e per definire e promuovere uno schema standardizzato di raccolta informazioni sull’efficienza energetica degli edifici e sulle performance ESG delle imprese, verso la creazione di un rating EE-ESG.
  • Analytics avanzati (Circularity Score, Physical Climate Risk, Stress Test, ecc.): l’obiettivo è fornire indicatori basati su metodologie consolidate che integrino nativamente i fattori ESG, e al contempo costruire modelli avanzati che consentano di predire eventi complessi da valutare.

Questi stumenti sofisticati agiscono da enabler di innovazione accanto al supporto consulenziale garantito dal team Advisory & Culture di CRIF, per il disegno, l’implementazione e il continuo miglioramento di un framework ESG, con percorsi di sviluppo di prodotti sustainability linked. Il Team di Advisory è stato recentemente coinvolto nel ruolo di PMO per la realizzazione del Position Paper AIFIRM “L’integrazione dei fattori ESG nella valutazione del rischio di credito”.

Nel 2020, quando la maggior parte dei fondi avevano considerevoli difficoltà per via della crisi finanziaria generata dalla pandemia, i fondi ESG sono invece cresciuti: l’ultimo report di Assogestioni parla di circa 80 miliardi di asset.

"Abbiamo ragione di credere che la sostenibilità costituisca un terreno fertile per la creazione di valore futuro" – conclude Costantino.



Rivivi l’intervento di Giorgio Costantino all’evento GIOIN 


Per maggiori informazioni: marketing@crif.com