Open Innovation nella “next generation credit era”: il punto di vista di CRIF all’evento dell’anno

CRIF ha preso parte all’edizione 2021 dell’Open Innovation Summit, l'evento promosso da Il Sole 24 Ore, Digital Magics e GIOIN svolto in modalità digitale il 30 giugno 2021, che riunisce ogni anno interlocutori autorevoli sui temi dell’open innovation come strumento per abilitare il green journey delle imprese, modernizzare la pubblica amministrazione, dare impulso alla digitalizzazione dei processi aziendali e realizzare l’economia circolare.
Nel corso della tavola rotonda “Il ruolo dell’Open Innovation nell’anno più difficile del Nuovo Millennio”, Elena Mazzotti, Head of Innovation & Strategy di CRIF, ha illustrato come siano cambiate le abitudini degli italiani e delle imprese con riferimento al banking e ai pagamenti digitali e quale sia la ricetta dell’innovazione per una FinTech come CRIF.

«Stiamo assistendo ad un nuovo rinascimento: sostenibilità e digitalizzazione sono i driver della business longevity» – spiega Elena Mazzotti. Secondo una ricerca condotta da CRIF e Nomisma, 6 clienti su 10 preferiscono il mezzo online per relazionarsi con il proprio istituto di credito: d’altronde durante l’emergenza sanitaria del 2020 si è assistito ad un maggiore ricorso ai canali digitali, e molti utenti hanno continuato per mesi a gestire da remoto quelle operazioni che un tempo avvenivano soltanto in presenza.
Lo slancio verso la digitalizzazione non riguarda soltanto le famiglie, ma anche le imprese. Gli insight del Market Outlook di CRIF e un’indagine portata avanti in collaborazione con Nomisma evidenziano che il 55% delle aziende manifesta una marcata attitudine all’utilizzo di servizi digitali per la ricerca di nuovi clienti, mentre il 70% ritiene prioritario accedere ad opportunità di finanziamento e gestione del fabbisogno finanziario in modalità digitale.

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Con riferimento all’integrazione dei fattori ESG nei modelli di business, più della metà delle imprese intende cogliere le opportunità derivanti dalla transizione verde, in un progressivo processo di acquisizione di una cultura improntata sulla sostenibilità ambientale e l’inclusione di nuovi imperativi.
«Nel post pandemia i player finanziari hanno avviato un’attività di co-creation assieme ad aziende come CRIF, e ciò ha condotto alla nascita- all’interno già di alcuni istituti- di hub e incubatori verticali e specializzati FinTech» – spiega Elena Mazzotti. «I grandi player finanziari stanno avviando percorsi per integrare in modo strutturato all’interno del proprio business obiettivi legati alla sostenibilità, e questo grazie ad un’innovazione dei servizi, un’offerta di valore sempre più personalizzata e in linea con le nuove esigenze di consumatori ed imprese» – conclude Mazzotti.


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