13/11/2020

YOU & AI - “Il diritto alla spiegazione”: CRIF tra i protagonisti dell’AI Forum

Oggi è cruciale avere una solida ed efficace interazione tra la ricerca e le imprese, nonostante le diverse possibilità di successo e di crescita che questo campo ha da offrire. Sviluppo e crescita vengono infatti garantite solo quando vi è una strategia condivisa capace di affrontare le sfide e i problemi derivanti da un utilizzo improprio di tecniche di AI. 

Il mondo del banking è in continua evoluzione, grazie soprattutto al progresso dei modelli di servizio digitali, inoltre l’intelligenza artificiale è uno dei fattori principali del cambiamento, in quanto ha e sta alternando i modelli tradizionali di relazione con il cliente, ma anche di analisi dei dati.

Enrico Bagli, Senior Data Scientist di CRIF, è stato speaker al workshop “COME L’AI PUÒ RIDEFINIRE I SERVIZI BANCARI E FINANZIARI”.

L’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale (AI) è ormai incontenibile e sempre più frequente, in quanto capace di mostrare gli schemi presenti nei dati e non immediatamente visibili agli occhi umani. Per mantenere efficace questa evoluzione, però, è necessario riflettere sui rischi che essa comporta. Una delle complicazioni più dirompenti riguarda l’impatto sociale ed etico nell’uso degli algoritmi di machine learning come fossero delle “black box”. I sistemi di intelligenza artificiale spiegabili (XAI – Explainable Artificial Intelligence) nascono per affrontare questo tema, cercando un bilanciamento fra trasparenza e accuratezza dei modelli di machine learning (ML).

Nel nuovo contesto di open banking, i modelli di machine learning sono elementi ormai fondamentali per tutti i financial player. Nel momento di erogazione e valutazione del credito, ad esempio, il loro utilizzo rende possibile l’analisi accurata e automatizzata delle richieste di credito, senza l’intervento dell’uomo. È quindi fondamentale avere strumenti come i sistemi XAI per capire come l’algoritmo ragiona e i suoi possibili impatti.

CRIF è riconosciuta da società di ricerca come Gartner per la propria esperienza analitica trentennale nell’estrarre valore da dati esistenti al fine di determinare modelli di score, previsioni, insight.

Il CRIF Information Core, l’ecosistema di dati del Gruppo CRIF, con oltre 40 fonti informative integrate di cui il 70% proprietarie, rappresenta un asset di accelerazione e il patrimonio informativo su cui si attivano gli algoritmi di Artificial Intelligence. Il tutto supportato da oltre 200 professionisti tra Data Scientist, Manipulator ed Engineer dedicati allo studio e allo sviluppo di modelli e soluzioni Augmented Intelligence based. CRIF inoltre, grazie alla presenza in oltre 30 paesi, ha maturato una profonda esperienza nelle metodologie di AI in quei Paesi dove sono state impiegate per prime o sono più diffuse, il tutto a beneficio del knowledge sharing e cross fertilization di iniziative.

Inoltre, lo scorso settembre CRIF è stata tra i protagonisti all’evento ABI SUPERVISION nella sessione dedicata all’intelligenza artificiale (AI) applicata al risk management. Durante il suo intervento ha presentato il progetto realizzato insieme a BANCO BPM “Big data e artificial intelligence nei mercati retail e corporate: business, regolamentazione e modelli di risk management nelle banche”.

Un esempio di perfetta integrazione degli strumenti di Intelligenza Artificiale a supporto dei processi di valutazione e gestione della clientela è la piattaforma aperta e collaborativa di open banking CRIF Digital Next che permette di perfezionare la customer experience con la possibilità di offrire servizi a valore aggiunto.

Per maggiori informazioni: marketing@crif.com