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Il sistema finanziario è pronto a sostenere una nuova fase di crescita dell'economia reale

Al Tomorrow Speaks 2026 di CRIF i vertici di banche e assicurazioni a confronto sulle direzioni e strategie verso il 2030. Dati e AI, digitale e human touch, ruolo del risparmio e gestione dei nuovi rischi al centro del dibattito. 

 

Dopo un decennio di forte consolidamento dei risultati, il sistema finanziario italiano è oggi chiamato a supportare una nuova fase di crescita economica del Paese. Questo il punto di partenza del Tomorrow Speaks, l’evento di CRIF giunto alla 16a edizione, che si è tenuto oggi a Milano con il titolo “Shaping the direction for 2030 with CRIF Metadata”. 

La giornata ha riunito top manager di banche, società finanziarie, assicurazioni, istituzioni e mondo della ricerca in un confronto sulle strategie verso il 2030, inquadrate nell’attuale contesto geopolitico e tecnologico. 

Dalle evidenze raccolte, il percorso verso l’innovazione e la crescita per l’industria finanziaria si giocherà su quattro direttrici fondamentali. La prima riguarda il connubio tra dati e intelligenza artificiale, non solo come leva per aumentare produttività ed efficienza ma per prendere decisioni migliori e più tempestive in un contesto di crescente complessità, ripensando i modelli operativi di banche e assicurazioni. A questa si lega il cambio di paradigma nel rapporto con il cliente, che deve trovare il giusto equilibrio tra digitale e human touch, con reti commerciali chiamate a evolvere il proprio approccio verso una maggiore proattività ma anche valorizzando la relazione personale che rappresenta uno dei fattori chiave delle banche più radicate sul territorio. Altro tema è il ruolo più ampio che può avere il risparmio delle famiglie nel sostenere attraverso gli impieghi le imprese e l’economia reale, a condizione peraltro che le banche adattino le proprie policy per finanziare tutti i settori con potenzialità di sviluppo. Infine, la capacità di anticipare e gestire i nuovi rischi, in particolare quelli della relazione remota col cliente attraverso adeguati processi di compliance, conoscenza del cliente (KYC) e prevenzione del cyber risk. 

“Al Tomorrow Speaks, anche quest’anno con un panel di relatori d’eccezione, analizziamo ciò che è accaduto per comprendere meglio le prospettive future e, in particolare, lo facciamo guardando alle strategie verso il 2030, alle scelte da compiere e agli errori da evitare. Dati e AI sono ormai parte integrante delle strategie di tutti gli attori del sistema finanziario, ma il vero valore non risiede nella disponibilità delle tecnologie in sé, quanto nella capacità di integrare informazioni e segnali diversi, interpretarli e trasformarli in intelligence utile a orientare le decisioni. È con questa capacità che vogliamo aiutare il sistema finanziario a leggere la crescente complessità, valutare con maggiore consapevolezza rischi e opportunità e contribuire a creare le condizioni per una nuova fase di crescita dell’economia reale”,
ha dichiarato Marco Colombo, Managing Director Finance Italy di CRIF. 

 

Una base più solida dopo un decennio di risultati 

In termini di redditività, negli ultimi dieci anni il sistema bancario italiano è passato da una perdita lorda di 18 miliardi di euro a un utile lordo di 45 miliardi, con un miglioramento di 63 miliardi dovuto alla crescita del risultato di gestione e alla forte riduzione degli accantonamenti sui crediti a rischio. Quest’ultimo dato conferma che il risanamento dei bilanci dai crediti deteriorati, un percorso molto impegnativo per il sistema, è ormai prossimo al proprio obiettivo. 

Il risultato di gestione è cresciuto soprattutto grazie a due leve: i ricavi da servizi, aumentati di circa 14 miliardi con lo sviluppo della raccolta indiretta, cioè dei volumi di risparmio gestiti dalle banche, e un’efficienza operativa da circa 10 miliardi, che ha permesso di contenere i costi nonostante la crescita dei volumi. A queste si è aggiunto il rialzo dei tassi dal 2023, dopo un decennio di tassi a zero, che ha dato al margine di interesse una spinta di oltre 15 miliardi. 

Un percorso analogo ha interessato il settore assicurativo, i cui risultati sono passati da 6,8 a 10,2 miliardi di euro al lordo della riassicurazione, trainati dalla crescita dei volumi dei rami Danni (RCA esclusa) e Vita e dal miglioramento delle performance tecniche e finanziarie del ramo Danni. 

AI e nuovi modelli operativi 

Dati e intelligenza artificiale sono ormai parte integrante delle strategie di tutti gli attori del sistema finanziario. La tecnologia ha un peso crescente nei piani industriali e rappresenta la principale leva per nuovi guadagni di efficienza: nelle banche è chiamata a sostenere la produttività necessaria a far crescere il risultato di gestione, mentre nelle assicurazioni l’automazione può portare ulteriori miglioramenti della performance tecnica del ramo Danni.  

Ma l’aspetto più rilevante della tecnologia è il cambio di paradigma che rende possibile nel modo di relazionarsi con i clienti. Strumenti sempre più evoluti possono portare a un salto di qualità nella gestione del cliente e, di conseguenza, nei risultati, a patto che evolva anche l’attitudine commerciale delle reti. Allo stesso tempo, la relazione a distanza porta con sé temi di compliance, KYC e cyber risk, che rendono centrali i processi e le piattaforme tecnologiche dedicati a gestirne complessità e rischi. 

Il ruolo del risparmio per sostenere gli impieghi alle imprese 

Il risparmio è la vera ricchezza del sistema italiano, con un valore stimato in 6 trilioni di euro che raddoppia se si considera anche il patrimonio immobiliare delle famiglie. Pur nel rispetto dei vincoli che riguardano ad esempio i fondi pensione e le riserve matematiche del ramo Vita, esiste uno spazio per sviluppare nuove offerte in grado di orientarne una parte maggiore verso il sistema produttivo. 

Gli impieghi alle imprese sono oggi inferiori a 800 miliardi di euro. Destinarvi il 5% del risparmio delle famiglie permetterebbe di aumentarli di circa il 40%. 

Anticipare i nuovi rischi 

La gestione dei rischi resta un punto centrale nelle strategie del settore e nella qualità del credito, dovendo cogliere e anticipare le variabili sempre più rilevanti legate a cyber risk, rischi fisici e geopolitica. In un contesto di instabilità diventa importante distinguere le dichiarazioni e le reazioni istantanee dei mercati dai fenomeni di lungo periodo, evitando di penalizzare singoli settori o industrie per poi scoprire che l’impatto era minore del previsto. Innovare i sistemi di monitoraggio e di intervento permette così di ridurre, anziché amplificare, gli effetti degli shock esterni. 

“Il sistema finanziario guarda al 2030 con basi molto più solide rispetto a dieci anni fa e la sfida ora è metterle pienamente al servizio di una nuova fase di crescita, a partire dalle imprese, orientando una parte maggiore del risparmio verso l’economia reale. La sinergia tra dati di qualità e tecnologie AI può consentire di gestire meglio la complessità crescente, e non solo di aumentare la produttività ma di far evolvere la qualità della relazione con i clienti, sia privati che business. In CRIF lavoriamo ogni giorno per mettere a disposizione di banche e assicurazioni dati, strumenti e insight integrati, trasformandoli in intelligence utilizzabile per prendere decisioni migliori”,
ha aggiunto Colombo. 

 

LE OPINIONI DAL SETTORE 

Alessandro Borzacca, Direttore Generale di Cofidis Italia 

“Il credito al consumo, seppur in un contesto complesso, cresce ed evolve. Nuovi operatori ed innovative soluzioni di credito hanno saputo rispondere alle aspettative dei consumatori e alle più recenti modalità di consumo. Ora la sfida è comprendere come la nuova regolamentazione condizionerà prodotti, processi e customer experience e come i new entrants sapranno adattarsi al nuovo scenario. 

Oltre a ciò, capitale e funding, fino a qualche tempo fa considerati pressoché una commodity, scontano una minore disponibilità ed un maggior costo. 

Come operatore vigilato e parte di un gruppo europeo, Cofidis può contare su una prospettiva privilegiata per distinguere le dinamiche congiunturali dai cambiamenti destinati a durare. È questa capacità di lettura a orientare le scelte strategiche con cui diamo forma, oggi, alla qualità della crescita futura.” 

 

Hugues Brasseur, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer  

“Nel nuovo scenario bancario, la dimensione di un Gruppo conta se consente di investire, innovare e restare vicini ai clienti. La forza di Crédit Agricole risiede nell’unire competenze, piattaforme e capacità di investimento di una grande realtà internazionale alla conoscenza dei territori e alla qualità della consulenza. Tecnologia e intelligenza artificiale possono rendere la banca più semplice e veloce, ma saranno sempre le persone, con il loro giudizio e la loro capacità di relazione, a trasformare l’innovazione in fiducia.” 

 

François Edouard Drion, CEO di Agos 

“Il credito al consumo in Italia ha importanti prospettive di crescita, ma si muove in un contesto sempre più complesso, in cui nuove aspettative dei clienti, rischio e redditività impongono di ripensare i modelli tradizionali. La sfida sarà ampliare l’utilità dei nostri finanziamenti e servizi per i clienti, grazie all’innovazione dei processi e anche alle competenze delle nostre persone e continuare a crescere in modo sostenibile.” 

 

Robert Gauci, CEO del Gruppo Helvetia Italia

“Il protection gap nasce da una consapevolezza dei rischi e del valore della protezione ancora da rafforzare. Per questo rappresenta un’opportunità per il settore assicurativo: contribuire alla diffusione di una maggiore cultura della protezione. Possiamo farlo grazie alla nostra presenza sul territorio e al valore della consulenza, aiutando famiglie e imprese a riconoscere i propri rischi e a individuare le soluzioni più adatte. Come Gruppo Helvetia Italia, fondiamo questo impegno sulla fiducia, che nasce dalla relazione, dall’ascolto e dalla vicinanza alle persone.”

 

Roberto Nicastro, Presidente e Co-Fondatore di AideXa 

“L’intelligenza artificiale è un fenomeno destinato a stravolgere la società, e forse l’umanità intera. Sta a ciascuno di noi indirizzarla, nell’ambito che gli è proprio, verso un impatto positivo. In AideXa la stiamo usando come uno strumento straordinario per dare soluzioni concrete a un problema annoso: la scarsità di credito per i 5 milioni di micro e piccole imprese italiane, che generano un terzo del PIL e metà dei posti di lavoro del Paese.” 

 

Gianni Franco Papa, CEO di BPER Banca 

“La dimensione conta quando si traduce in maggiore capacità di investire e di competere. Essere più grandi significa poter destinare più risorse all’innovazione, nei suoi diversi aspetti. Per BPER, tuttavia, la tecnologia è uno strumento, non un fine: deve generare valore concreto per i colleghi, per i clienti, per le imprese. Vogliamo una banca più semplice, veloce e personalizzata, nella quale l’innovazione rafforzi, e non sostituisca, la relazione con le persone. È su questo equilibrio che costruiamo il futuro del Gruppo.” 

 

Bruno Scaroni, CEO di Zurich Insurance 

“Prepararsi al futuro significa sviluppare oggi la capacità di proteggere ciò che conta domani. Per le persone vuol dire affrontare con consapevolezza la sfida della longevità, pianificando per tempo il proprio futuro previdenziale e patrimoniale. Per le imprese, invece, significa anticipare rischi sempre più complessi e interconnessi, dai cambiamenti climatici alle minacce cyber. In questo contesto, la prevenzione diventa un elemento strategico: non solo reagire ai rischi, ma comprenderli, mitigarli e trasformarli in opportunità di resilienza e crescita.” 

 

Marco Tarantola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Findomestic  

“In un contesto di profondi cambiamenti sociodemografici, dove l’accesso al credito è sempre più rapido e integrato nell’esperienza del cliente, la tecnologia diventa per un’azienda un requisito minimo e non più un elemento distintivo. Il vero valore per una Banca specializzata come la nostra risiede nella capacità di accompagnare il cliente verso una reale sostenibilità finanziaria così intercettando i segnali di fragilità prima che diventino insolvenza. In Findomestic Banca facciamo evolvere il nostro modello di servizio per coniugare la massima semplicità digitale con una vicinanza concreta: essere rapidi nell’accesso e nel contempo essere riconosciuti per la nostra capacità di ascolto e supporto. È in questo equilibrio tra efficienza tecnologica e tutela della persona che consolidiamo la vera fiducia nel nostro Brand.”