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Rassegna stampa
Nel periodo da aprile 2025 a marzo 2026 gli importi erogati delle Società di Capitali della Lombardia, che rappresentano circa un quarto dell’erogato complessivo, sono cresciuti di circa il 7% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, in linea con l’incremento osservato sul totale Italia.
Dal punto di vista del rischio creditizio, la Lombardia si posiziona su livelli mediamente più bassi rispetto alla media nazionale. In particolare, a dicembre 2025 il tasso di default delle Società di Capitali lombarde si è attestato al 2,7%, contro il 3,3% complessivo, registrando un incremento di circa +0,2 p.p. rispetto alla fine dell’anno precedente (+0,2 p.p. anche sul totale).
Queste sono alcune delle principali evidenze dell’Osservatorio CRIF sulle Imprese, che ha dedicato uno specifico focus relativo alle imprese della Lombardia, regione trainante dell’economia italiana.
“L’analisi delle Società di Capitali lombarde mostra una regione complessivamente in salute. Le erogazioni di credito alle imprese, in aumento, seguono l’andamento nazionale mentre i tassi di default si attestano su livelli mediamente inferiori. Tuttavia, emergono differenze a livello settoriale: le Costruzioni registrano una contrazione delle erogazioni di credito, il Commercio al dettaglio evidenzia qualche sofferenza anche alla luce di un contesto di mercato difficile, mentre il Turismo ha visto incrementare notevolmente gli importi finanziati beneficiando con ogni probabilità della spinta dei Giochi Invernali 2026”,
commenta Luca D’Amico, CEO di CRIF Ratings.
L’analisi dei settori
Anche a livello settoriale, la Lombardia conferma un profilo di rischio mediamente inferiore rispetto al dato nazionale su quasi tutti i comparti, tra cui in particolare: Costruzioni, Commercio al dettaglio e all’ingrosso, Turismo.
Nella regione, il settore delle Costruzioni presenta un tasso di default inferiore rispetto alla media nazionale (a dicembre 2025, 3,8% tasso di default Lombardia vs 4,5% tasso di default totale Italia), pur confermandosi tra i settori a maggior rischio della regione. Inoltre, il trend di crescita del rischio rispetto all'anno precedente risulta in linea con il dato nazionale (+0,5 p.p.). Sul fronte degli importi erogati tra aprile 2025 e marzo 2026, si evidenzia invece una contrazione più marcata rispetto al dato italiano (-7,5% contro -2,2%), a conferma del ridimensionamento del comparto dopo gli anni di forte crescita sostenuta delle misure straordinarie di incentivazione, tra cui gli ecobonus.
Anche nel Commercio, la Lombardia conferma tassi di default inferiori ai livelli nazionali, sia per il comparto del Commercio all’ingrosso (a dicembre 2025, 2,6% tasso di default Lombardia vs 3,2% tasso di default totale Italia) che per quello del Commercio al dettaglio (a dicembre 2025, 3,6% tasso di default Lombardia vs 4,1% tasso di default totale Italia). A livello di trend si notano tuttavia differenze tra i due comparti. In particolare, il Commercio all’ingrosso segue il trend nazionale sia nel rischio (+0,1 p.p. rispetto dicembre 2024), sia nella crescita delle erogazioni, seppur con minore intensità in Lombardia (+1,3% in Lombardia vs +4,3% totale Italia). Il Commercio al dettaglio mostra invece un peggioramento del rischio nella regione (+0,4 p.p.) contro una sostanziale stabilità nazionale, accompagnato a un lieve calo degli importi erogati a fronte di una crescita osservata a livello nazionale (-0,9% in Lombardia vs +3,7% totale Italia). L’andamento del Commercio al dettaglio riflette una domanda ancora debole che sconta negativamente la forte incertezza globale, nonché un potere di acquisto delle famiglie in costante pressione.
Il settore del Turismo ha mostrato una crescita degli importi erogati superiore alla media nazionale (+16,1% in Lombardia vs +6,9% totale Italia), incremento che potrebbe essere stato spinto dai Giochi Olimpici Invernali ospitati tra Lombardia e Veneto. In termini di rischio, a dicembre 2025 il comparto presenta tassi di default lievemente inferiori rispetto al dato complessivo (4,2% tasso di default Lombardia vs 4,5% tasso di default totale Italia), confermando il trend osservato a livello nazionale (-0,1 p.p. rispetto dicembre 2024).