5 marzo 2019

L’eterna agonia dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) da sempre risente del contesto economico finanziario e macroeconomico essendo finanziato dalla fiscalità generale. Va infatti tenuto presente che una quota rilevante del gettito fiscale dello Stato alimenta una buona fetta del Fondo Sanitario Nazionale (FSN), base su cui ciascuna Regione costruisce il bilancio e l’offerta sanitaria. Nel 2017 questo fondo ha superato EUR 110mld, EUR 3,5mld dei quali sono stati assegnati alla Calabria.

Già a partire dal 2011, per ottemperare al conseguimento degli obiettivi programmati di finanza pubblica sono state introdotte diverse disposizioni normative finalizzate al controllo e al ridimensionamento della spesa sanitaria (es. il blocco delle assunzioni o la “spending review” sull’acquisto di beni e servizi). Questi elementi di novità, più trasparenti rispetto ad alcune pratiche del passato, si proponevano due grandi obiettivi: (i) il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio per le aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere con disavanzo strutturale e (ii) garantire qualità nelle cure, in un contesto demografico che vede l’Italia tra i paesi più vecchi d’Europa.