marzo 2018

Mappa del credito 2017

Nel 2017, ogni mese gli italiani hanno rimborsate rate per un importo pari a 355 euro. Più del 43% dei contratti di finanziamento attivi è rappresentato da prestiti finalizzati ma quasi un quarto sono mutui.
L’indebitamento residuo ammonta a € 33.835 Euro.

Lo studio realizzato da CRIF, relativo al 2017, ha mostrato che, a livello nazionale, l’indebitamento residuo – inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere – è pari a € 33.835 Euro (-1,8% rispetto al 2016), in virtù di un peso ancora rilevante dei mutui ipotecari, che continuano ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie. Complessivamente, per i contratti di credito rateale attivi la rata mensile rimborsata a livello pro-capite è stata pari a 355 Euro (-1,5% rispetto all’ anno precedente).

Per quanto riguarda la tipologia dei finanziamenti presenti all’interno del portafoglio delle famiglie, l’analisi condotta da Mister Credit mostra al primo posto, ancora una volta, i prestiti finalizzati destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, viaggi, ecc. che hanno un peso in termini di numerosità pari al 43,6% del totale (+0,8% rispetto all’anno precedente). Al secondo posto troviamo i prestiti personali, che si legano alla rinnovata progettualità delle famiglie nel nuovo contesto di progressivo miglioramento del quadro economico generale, con una incidenza pari al 34,0% (+0,1%). Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che si caratterizzano per una incidenza del 22,4% sul totale.

Queste le principali evidenze che emergono dall’aggiornamento 2017 dello studio sull’utilizzo del credito da parte degli italiani realizzato da Mister Credit - l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori - partendo dall’analisi dei dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie.