Bologna 27 luglio 2018

Economic and Credit Outlook 2018-19

Migliora la rischiosità delle imprese non finanziarie italiane, confermando, seppur con minore intensità, la tendenza che ha caratterizzato l’ultimo triennio. A dicembre 2017, il tasso di default (ossia l’evidenza di ritardi di più di 90 giorni nei pagamenti su linee di credito detenute presso il sistema finanziario o di altri eventi pubblici di default) calcolato da CRIF Ratings si è attestato al 3,9%, in lieve riduzione rispetto al 4,0% di giugno 2017. Il calo è più evidente se raffrontato al 4,7% di dicembre 2016, dato a sua volta già in netto progresso rispetto al 5,8% Di fine 2015.” – è quanto si legge nella credit research di CRIF Ratings “Economic and Credit Outlook 2018-19” che ha analizzato sia i ritardi sui pagamenti e sui rimborsi bancari sia le procedure di insolvenza e pregiudizievoli delle imprese non finanziarie italiane suddivise in 13 raggruppamenti settoriali (Agricoltura - Alimentare, Bevande e Tabacco - Chimica e Farmaceutica – Commercio - Costruzioni e Infrastrutture – Impiantistica – Immobiliare - ICT, Media e TLC – Manifattura - Mining – Oil & Gas – Servizi - Trasporti e Logistica - Utilities ed Energia).