PNRR: la potenza è nulla senza controllo. Riconoscere e supportare le imprese eleggibili

Maggio 2022

PNRR: la potenza è nulla senza controllo. Riconoscere e supportare le imprese eleggibili

In questo appuntamento con Define Banking Next, Simone Capecchi, Executive Director CRIF, approfondisce i temi legati all’eleggibilità delle imprese italiane ai fondi del PNRR.


Il PNRR prevede finanziamenti dedicati alle aziende con 27 linee di progetto, per una dote finanziaria totale di oltre 191,5 miliardi di euro e le prime due missioni (“Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo” e “Rivoluzione e transizione ecologica”) condensano tra loro fondi per circa 100 miliardi di euro.

Alberto Grisoni, Direttore di AziendaBanca, intervista Simone Capecchi, Executive Director CRIF, approfondendo i temi legati all’eleggibilità delle imprese italiane ai fondi del PNRR.

È possibile stimare l’eleggibilità di un’impresa ai fondi del PNRR? CRIF ha analizzato circa 5,2 milioni di imprese attive sul territorio italiano grazie a una suite di indicatori sintetici di nuova generazione “PNRR-Index”, basati sull’intelligenza artificiale, che utilizzano i dati dell’ecosistema CRIF e gli analytics della piattaforma di marketing intelligence Margò. Dall’indagine è emerso che, nello specifico della Transizione 4.0, il 95,8% delle imprese è eleggibile e sono circa 81.000 quelle fortemente in linea con l’investimento.

Tuttavia, la consapevolezza da parte delle imprese è limitata e appena una su tre risulta pronta a cogliere le opportunità delle nuove risorse espressamente dedicate al sistema produttivo dal PNRR. In questo contesto, i player finanziari hanno l’opportunità di assumere il ruolo di advisory e accompagnare le imprese verso questi progetti.

Buon ascolto!

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