Crédit Agricole Italia integra il rischio fisico nella valutazione di clienti business

Crédit Agricole Italia ha avviato una collaborazione strategica con CRIF, con l’obiettivo di migliorare la misurazione del rischio fisico nei processi di concessione del credito. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di integrazione dei fattori ESG all’interno delle operazioni bancarie, in linea con le crescenti esigenze normative e con l’impegno del gruppo verso la sostenibilità.

Guarda la videointervista a Claudio Briante, Project Manager di Crédit Agricole Italia con focus su ESG e sostenibilità

Il rischio fisico è, e sarà sempre più, un tassello fondamentale che si accosta alla valutazione del merito creditizio. La collaborazione con CRIF nasce dall’esigenza di rispondere a numerosi requisiti normativi che riguardano la gestione del rischio ESG di controparte, ma anche dalla volontà di fare un salto di qualità nella relazione con le nostre controparti.

La collaborazione tra Crédit Agricole e CRIF rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione e la sostenibilità possano convergere per rafforzare la resilienza del sistema finanziario.

CRIF ha investito molto negli ultimi anni sul tema della sostenibilità, arrivando oggi a lanciare un’agenzia specializzata nelle valutazioni ESG, CRIF Synesgy Ratings, per rispondere alle esigenze di trasparenza, inclusività e affidabilità del mercato.

La nuova società valorizza gli oltre 35 anni di esperienza di CRIF nella valutazione del merito creditizio per definire nuovi standard ESG, contribuendo alla trasformazione sostenibile di imprese, istituzioni finanziarie e stakeholder.