Integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali di Banco BPM

Il percorso verso l'integrazione dei fattori ESG non è una rincorsa alla compliance, ma un’evoluzione profonda che Banco BPM ha intrapreso con decisione sin dal 2019. Dalle prime tappe operative finalizzate al completamento della disponibilità degli APE a supporto delle emissioni di Green Bond, la collaborazione con CRIF si è sviluppata estendendosi a Tassonomia Europea e integrazione dei fattori climatici nell’operatività aziendale.

Guarda la videointervista a Raffaele Barteselli, Head of Transition & Sustainability, Banco BPM

La relazione con i clienti si sta rapidamente evolvendo, di pari passo con il concetto di sostenibilità aziendale che deve essere valutata considerando, accanto alle tradizionali componenti finanziarie, patrimoniali ed economiche, anche le più innovative componenti legate alla 'buona' governance, alla capacità dell'azienda di attrarre giovani talenti, di disporre delle migliori tecnologie e di difendersi da attacchi informatici, al supporto a territorio e comunità e, infine, all’esposizione dell’azienda ai fattori climatici e ambientali in termini di rischi e di opportunità di business.