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Il settore moda accelera il Buy Now Pay Later

Growth Digital Innovation

Il Buy Now Pay Later (BNPL) rappresenta uno dei principali fattori di evoluzione della shopping journey e si configura come una vera e propria leva di opportunità per una migliore gestione del budget mensile. In un mercato sempre più in evoluzione, dove il consumatore si muove tra digitale e fisico, il BNPL rappresenta uno dei principali fattori abilitanti per l’acquisto sul segmento premium luxury (abbigliamento, scarpe, accessori e gioielleria).

Non sorprende dunque che la moda rappresenti oggi l’80% del totale acquisti effettuati attraverso soluzioni di BNPL. Di conseguenza, anche il pagamento entra nel processo di acquisto, diventando una leva di accesso e pianificazione, a seconda delle esigenze personali. Infatti, il 41% di chi ha acquistato abbigliamento, o accessori premium luxury dilazionando la spesa, dichiara che, senza il servizio, avrebbe rimandato o rinunciato all’acquisto. Queste le principali evidenze emerse dalla ricerca “The New Wave of Luxury – Il bridge, tra desiderio di qualità e ricerca di valore”, realizzata da HeyLight, con il contributo di CRIF, che analizza i trend del segmento premium luxury con un focus sul crescente ruolo dei pagamenti smart.

Dal Market Outlook di CRIF emerge che, nel primo semestre 2025, le erogazioni BNPL crescono del 28% vs 2024 (e +188% rispetto al 1° semestre 2022). La distribuzione regionale riflette fedelmente la struttura socioeconomica italiana: la Lombardia guida con il 22% dei contratti, seguita da Lazio (13,7%), Sicilia (7,7%), Campania (7,6%) e Piemonte (6,8%). Si tratta delle regioni con maggiore densità, più propense ad acquisti e-commerce e con maggiore esposizione ai servizi finanziari digitali.

 

Il Buy Now Pay Later è una scelta generazionale?

Contrariamente allo stereotipo del BNPL come servizio “da Gen Z”, i dati fotografano uno scenario più equilibrato. Lo studio evidenzia che la Gen X (33%) e Millennials (29%) sono i principali utilizzatori; a cui seguono i Baby Boomer con un sorprendente 28%, segno che il BNPL non è percepito come prodotto complesso o esclusivamente digitale. Ed è proprio la Gen Z a pesare solo per il 7%, riflettendo un potere d’acquisto ancora limitato e una minore presenza nei settori a più alto transato. 

Il BNPL si configura quindi come uno strumento trasversale, adottato soprattutto dalle fasce più adulte. Inoltre, la maggiore presenza femminile (56%) può riflettere la combinazione di due fattori che possiamo così riassumere:

  • una maggiore incidenza delle donne nei settori trainanti per il BNPL (fashion, beauty, casa);
  • una propensione più spiccata verso modalità di pagamento che distribuiscono la spesa nel tempo, rendendola più sostenibile.
Simone Capecchi

Simone Capecchi

Executive Director CRIF SPA

Laureato in Scienze Politiche, è entrato in CRIF nel 1996 dopo significative esperienze maturate all’interno di società operanti nel settore delle soluzioni di supporto decisionale per il credito. 
Dopo aver ricoperto il ruolo di business consultant, nel 2001 è stato nominato sales & marketing director di CRIF – S&M Finance. Dal 2015 ricopre il ruolo di Executive Director di CRIF.