RC Auto: strategie data-driven per un business più sostenibile e redditizio

Lo scorso 4 novembre, a Milano, si è svolto il convegno “RC Auto: come cambiano qualità, tutela del cliente e rigore tecnico”, promosso da Insurance Connect.

Fra i temi centrali la gestione efficiente del rischio, l’innovazione tecnologica e le novità normative; confermando l’evento come punto di riferimento per discutere le recenti evoluzioni del mercato RC Auto. Filippo Sirotti, Senior Director – Offering Development di CRIF, è intervenuto al convegno delineando come un moderno approccio data driven nella misurazione dei rischi sia la strada “obbligata” per l’eccellenza tecnica nell’RC Auto.

Il mercato dell’RC Auto si presenta oggi come estremamente complesso ed eterogeneo: solo circa il 30% delle compagnie ha performance caratterizzate da indicatori positivi. A fare la differenza è il livello di sofisticatezza tecnica. Le compagnie più performanti investono in tecnologie avanzate per cogliere con precisione gli elementi oggettivi e soggettivi legati al rischio

In questo contesto, CRIF ha sviluppato algoritmi evoluti per potenziare la misurazione del rischio. Tra questi, lo Score E-mail, uno score sviluppato con tecniche di Machine Learning che misura il rischio assicurativo sulla base dell’intersezione di molteplici elementi dell’e-mail di contatto del cliente –ad esempio la completezza nel nome, la presenza di parole o numeri non pertinenti e l’utilizzo di domini poco chiari. Si tratta di un supporto concreto per misurare il rischio:l’adozione dello Score E-Mail ha mostrato di migliorare il loss ratio fino a 2 punti percentuali.

Sul segmento imprese si è osservato come i criteri di sostenibilità di un’azienda siano strettamente correlati alla sua sinistrosità assicurativa. A partire da queste evidenze sulla base di un Data Lake di oltre 150 KPI di tipo ESG, CRIF ha sviluppato uno score ESG sintetico e predittivo del rischio assicurativo. Lo Score consente di migliorare il loss ratio fino a 5 punti percentuali, premiando i clienti con profili ESG più virtuosi

È stato inoltre misurato il valore aggiunto di utilizzare uno score composito per la valutazione degli eventi naturali, che utilizza sia parametri di pericolosità oggettiva (la geolocalizzazione, mappe di pericolosità, la probabilità che si verifichino fenomeni metereologici estremi come grandine o neve), sia elementi comportamentali e soggettivi come quelli ESG legati al profilo. Questo approccio evoluto consente un miglioramento del loss ratio fino a 15 punti percentuali, offrendo una gestione del rischio più mirata ed efficace.

“La centralità dei dati non è una novità nel settore assicurativo, ma ciò che sta cambiando radicalmente è la mole di informazioni disponibili e la capacità di integrarle con strumenti scientifici e tecnologici sempre più evoluti. L’adozione di algoritmi avanzati non solo incrementa l’efficienza operativa, ma ridefinisce il rapporto tra compagnia e cliente, contribuendo alla costruzione di un ecosistema economico più resiliente. In questo contesto, la capacità di valorizzare i dati rappresenta un vantaggio competitivo cruciale per uno sviluppo del business RC Auto redditizio e sostenibile nel tempo” – commenta Sirotti.


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