Il 26 Marzo, presso Le Village by CA di Milano, si è tenuta la terza edizione dell’evento AI & Insurtech, organizzato da IIA e volto ad approfondire come l’Intelligenza Artificiale stia ridefinendo i paradigmi del settore assicurativo.
Giuseppe Dosi - Head of Insurance di CRIF - ha portato l’expertise di CRIF sul tema, raccontando come, dopo diversi anni di sperimentazioni, si è arrivati a dimostrare il potenziale dell’AI come modello operativo di business in grado di mantenere la competitività elevata. Diverse compagnie assicurative, infatti, stanno investendo significativamente in tecnologia, andando oltre i progetti pilota e diventando pienamente AI-enabled. Un cambio di paradigma che vede come protagonisti da un lato il Machine Learning, che permette l’elaborazione di grandi volumi di dati per trovare correlazioni invisibili ai metodi più tradizionali, e dall’altro la Generative AI, capace di analizzare documenti destrutturati per estrarne informazioni chiave a supporto delle decisioni. Questi tool, se correttamente integrati nel business, permettono una migliore lettura del rischio e un miglior servizio alla clientela, oltre ad agevolare l’esplorazione di nuove opportunità di business.
Nel corso del suo intervento, Giuseppe Dosi ha portato il caso studio del mercato Cauzioni, un esempio concreto di come l’AI può potenziare l’Underwriter lungo l’intero processo.
• Analisi dei bandi: la GenAI scompone automaticamente i faldoni dei bandi di gara, estraendo informazioni rilevanti ne verifica la compatibilità con le policy assuntive.
• Analisi del contesto: gli algoritmi analizzano news, web e scenari macroeconomici per fornire una valutazione "forward-looking" delle imprese.
• Generazioni di rating: gli algoritmi di AI permettono di generare rating d’impresa sintetici sulla base dati di bilancio, pubblici e open.
• Analisi di bilancio: la GenAI traduce in pochi secondi i fascicoli di bilancio in insight su redditività, liquidità e sostenibilità del debito.
In particolare, tramite la Data Augmentation e gli Algoritmi di ML è possibile costruire indicatori fortemente correlati al rischio e utilizzabili come strumento di price sophistication. Per esempio, grazie ai suoi test, CRIF ha dimostrato come lo Score ESG sia direttamente correlato alla rischiosità tecnica (Loss Ratio) delle imprese e come, tramite l’analisi di queste variabili, si riesca ad avere una lettura più efficace del rischio, che si traduce poi in beneficio per le compagnie.
“La tecnologia e i dati sono ormai maturi per il cambiamento e le potenzialità sono elevate per il settore assicurativo. L’AI permette di lavorare anche su segnali molto deboli per estrarre indicazioni forti che impattano positivamente il business. La vera differenza sta nel coraggio di adottare pienamente questo nuovo paradigma, e nel considerare a tutti gli effeti l’AI come un Top Management Issue” – Giuseppe Dosi, Head of Insurance di CRIF.
Guarda la videointervista a Giuseppe Dosi: