29/11/2019

CRIF tra i relatori del MoneyLIVE Nordic Banking 2019 a Copenaghen

MoneyLive Nordic Banking è il tradizionale evento che si tiene in autunno nei Paesi nordici con una partecipazione eterogenea da parte di istituti finanziari e fornitori, principalmente afferenti all’ area Fintech, IT e Consulenza. Quest'anno, grazie alla crescente presenza sul mercato Scandinavo, l'organizzazione ha invitato CRIF a condividere la propria esperienza in ambito Digital Innovation e Open Banking davanti ad una platea di oltre 300 persone. Tra i partecipanti erano presenti i più importanti istituti dei paesi nordici, tra cui Swedbank, Nordea, SEB, DanskeBank, Nykredit, Ikano, Gjensidige e molti altri.

Il focus dell’Agenda dei due giorni di incontri si è concentrato su temi innovativi come l'open banking, le identità digitali, la valorizzazione dei dati personali, i pagamenti digitali e la customer experience. Inoltre nel corso della conferenza è stato esplorata l’evoluzione del mondo bancario verso un nuovo modello di business sempre più incentrato sulle esigenze del cliente. Grazie al contributo dei principali esperti del settore: dalle più grandi banche, alle innovative FinTech e ai fornitori di soluzioni, questa è stata un’importante occasione di scambio tra i principali protagonisti del settore.

Arianna Lombardo e Claudio Sangiorgi, EMEA Business Development Manager, hanno tenuto un discorso su come le istituzioni finanziarie possano approcciare la Digital Transformation a partire dalla valorizzazione della loro risorsa principale: i clienti.
Claudio Sangiorgi ha condiviso con il pubblico quali siano i fattori più importanti nel settore finanziario per garantire una crescita organica e coerente,. In particolare:
• l’armonizzazione delle esigenze aziendali con i requisiti normativi e le tendenze IT
• la gestione dell'innovazione in particolare rispetto all’interrelazione tra le diverse aree organizzative con l'obiettivo di definire un nuovo linguaggio comune
• l’utilizzo di soluzioni preconfigurate per accelerare i tempi di progetto sfruttando nel contempo le funzionalità dei sistemi “core” della banca.

La presentazione è proseguita, portando l'attenzione da una visione olistica di alto livello dell'intera architettura IT a come si possano sfruttare i dati e i sistemi esistenti per supportare le ultime tecnologie Fintech, al fine di ottenere un'esperienza sempre più avanzata ed in linea con le aspettative crescenti della clientela.
Per soddisfare queste nuove aspettative del mercato, individuare e sostenere nuove aree di business nell'era dell'open banking, le banche e le istituzioni finanziarie devono ripensare completamente il modo in cui svolgono le loro attività tradizionali, avviando un programma di “change management” che coinvolga persone e risorse tecnologiche, per creare un'organizzazione più proattiva, veloce e basata sui dati.

L'adozione di un approccio a "piattaforma" può accelerare questo processo e consentire alle banche di raggiungere nuovi segmenti, come le PMI, che stanno cercando soluzioni più veloci, personalizzate e specifiche che soddisfino esigenze anche più ampie rispetto a quelle del semplice finanziamento. Il case study presentato da Arianna Lombardo, basato su un progetto implementato presso uno dei più grandi gruppi bancari europei, ha illustrato come la partnership con CRIF abbia consentito alla banca di fornire valore reale ai clienti attraverso l'integrazione con l'architettura esistente di un "Advisory Expert System" (AES) per la valutazione delle PMI.

La piattaforma AES si interfaccia completamente con le funzionalità principali della banca, permettendo di espandere e migliorare le capacità di valutazione. L'analisi, basata su algoritmi di machine learning, coinvolge sia i dati interni che quelli esterni della banca e offre la possibilità di integrare informazioni quantitative e qualitative attraverso un'interfaccia dedicata.
Come componente di un progetto di revisione dell’intero processo del credito, l'integrazione dell'AES con la piattaforma di loan origination ha consentito alla banca di ridurre i tempi che vanno dalla valutazione all'erogazione e di raggiungere obiettivi significativi in termini di efficienza (riduzione del 70% del Time to Yes). Inoltre, l'implementazione di un "data lake", che alimenta costantemente tutti i processi creditizi, rappresenta il punto di equilibrio tra i requisiti di governance nella gestione dei dati e la potenziale integrazione di componenti innovative, come lo scambio di informazioni nei processi di open banking.

L’intervento di CRIF si è concluso rinforzando ulteriormente alcuni messaggi chiave:

  • Per sfruttare al meglio le opportunità dell’Open banking bisogna far leva sull’architettura e base clienti esistente
  • La trasformazione digitale non si riferisce solo alla creazione di App accattivanti, ma implica un’analisi ampia dei processi
  • Per soddisfare rapidamente le nuove aspettative del mercato, bisogna adottare applicazioni innovative, ma con un approccio "a piattaforma".