09/12/2019

Giovani talenti, idee e passione sono stati protagonisti al CRIF Hackathon sull’Open Banking

Il 22-23 novembre, nell’elegante cornice di Palazzo di Varignana (Bologna), si è tenuto il CRIF Hackathon a tema Open Banking Innovation che ha coinvolto 50 studenti e studentesse del Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria (DISI) dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. La maratona di CRIF, con il patrocinio del DISI, ha visto sfidarsi 10 squadre formate da 5 talentuosi laureandi e laureati in ambito informatico che per 24 ore si sono cimentati nella creazione e sviluppo di un’idea di business innovativa sul tema open banking.

La mattinata si è aperta con l’intervento di Massimo Gentilini, IT Solutions Area Director di CRIF, che ha illustrato ai partecipanti il contesto entro cui sviluppare idee innovative sulla base delle novità introdotte dalla Payment Services Directive (PSD2) per quanto riguarda i servizi di pagamento digitale. In particolare, i business case tra cui i ragazzi hanno potuto scegliere sono stati quattro: un’applicazione front-end per monitorare il bilancio familiare e interagire con il proprio conto corrente, un modello di machine learning per l’analisi predittiva delle spese familiari, interfacce conversazionali per monitorare il bilancio familiare e infine il case libero, che in linea con le possibilità della PSD2, chiedeva di sviluppare un’applicazione partendo dalle informazioni sui conti correnti. A seguire è intervenuto Stefano Sandrini, Solution Architect di Amazon Web Service (AWS), che ha spiegato le caratteristiche delle tecnologie su cui sviluppare le idee di business. AWS è stato infatti partner tecnologico dell’evento fornendo l’accesso ai partecipanti alla sua capacità di computing.

A sostenere i giovani talenti in questa maratona informatica 20 esperti di CRIF Global Technologies, la divisione IT di CRIF. Lo scambio reciproco tra i mentori CRIF e i ragazzi è stato davvero entusiasmante, e l’energia che si è creata durante tutto l’evento è stata e sarà fonte di stimoli per le sfide che quotidianamente i professionisti IT di CRIF affrontano nel loro lavoro.

La giuria, formata da rappresentanti di CRIF e Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, è rimasta piacevolmente colpita dalla qualità dei 10 progetti presentati, tanto da indire due menzioni speciali, per la migliore idea di business per la squadra composta da Vladut Emanuel Cioanca Radu, Jacopo Ingraito, Lorenzo Piazza, Alan Dalmonte ed Eugenio Cavina; mentre il miglior teamworking è stato conferito alla squadra composta da Igor Ershov, Mattia Babbini, Gabriel Preite, Alessandro Libralesso ed Elena Lippolis. Il progetto vincitore è stato quello della squadra denominata “Ciram” che ha scelto il case libero realizzando un’app che può aiutare, per esempio, coinquilini o amici nella divisione delle spese e che, collegando i conti correnti del gruppo, riduce le spese legate alle transazioni. La giuria ha giudicato positivamente l’idea di migliorare un’applicazione già disponibile sul mercato potenziandola grazie alle opportunità dell’open banking. Alessandro Pomponio, Federico Stella, Kevin Selvaggi, Alessandro Franca e Mattia Ferrari, membri del team vincitore e iscritti alla laurea magistrale di Ingegneria Informatica dell’Ateneo Bolognese, si sono così aggiudicati il premio messo in palio da CRIF pari a 5.000 euro.

“L’entusiasmo e la passione che i ragazzi hanno generato e dimostrato durante tutto l’Hackathon sono stati qualcosa di indescrivibile, a riprova del fatto che iniziative come queste sono quelle giuste e contribuiscono fortemente al percorso intrapreso dalla nostra divisione con il programma ‘GT Journey’, finalizzato a rafforzare e diffondere le nostre competenze tecniche e specialistiche e a creare sempre più valore per i nostri clienti nel mondo. Il programma di CRIF Global Technologies fa leva su 4 diverse direttrici di crescita ed evoluzione: People & Culture, Agility, Technology e GT Branding. Oggi il Gruppo CRIF opera in 4 continenti, con una presenza diretta in più di 30 Paesi, e l’innovazione fa parte del DNA aziendale. Siamo sempre alla ricerca di giovani di talento che desiderino lavorare in contesti cosmopoliti e all’avanguardia tecnologica” – spiega Davide Raitano, Corporate Chief Information Officer di CRIF.

“Il DISI è da sempre impegnato a cogliere le occasioni di collaborazione con le aziende, con l’obiettivo di una mutua fertilizzazione della ricerca con casi concreti di applicazione, o che, come in questo caso, aprono agli studenti l'opportunità di confrontarsi con le sfide che ritroveranno nel mondo del lavoro al termine degli studi” – aggiunge Maurizio Gabbrielli, Vicedirettore del Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria (DISI) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

L’evento è stato inoltre rigorosamente plastic-free grazie al partner 24Bottles® – start-up bolognese nata con l’obiettivo di ridurre l’impatto della plastica sul pianeta – che ha omaggiato i partecipanti di bottiglie e bicchieri di acciaio inossidabile. L’idratazione dei ragazzi è stata inoltre possibile grazie al generatore d’acqua dall’atmosfera dell’azienda Rossetto, che ha ulteriormente contribuito a eliminare l’utilizzo della plastica.

Infine, durante la lunga notte di coding, i ragazzi hanno spezzato la tensione con dei contest di logica, e a ogni partecipante della squadra vincitrice è stato regalato un buono Amazon.

Guarda l’intervista di TRC a Davide Raitano e Maurizio Gabbrielli

Per maggiori informazioni: infohackathon@crif.com