27 aprile 2021 - Live streaming Webex

CRIF Academy - Calendar Provisioning. L'implementazione nel banking: regole e impatti

Overview

L’introduzione del calendar provisioning rappresenta uno degli interventi più dirompenti e intrusivi tra quelli operati negli scorsi anni dalla vigilanza europea. Tale istituto, introdotto nel marzo 2018 dalla BCE con “L’Addendum alle linee guida sui crediti deteriorati”, prevede come noto che, in funzione dal tempo trascorso dal momento della classificazione come non-performing, i crediti deteriorati siano soggetti a requisiti minimi di copertura, da conseguirsi attraverso rettifiche di valore o tramite deduzione dal patrimonio di vigilanza. Si tratta di un sistema di “aspettative di vigilanza” aventi valore non vincolante e suscettibili di modifica nell’ambito del “dialogo” tra vigilanza e vigilati, ma che il Single Supervisory Mechanism (“SSM”) intende applicare in modo tendenzialmente rigoroso e uniforme.

Il meccanismo, concepito per essere applicato ai soli nuovi crediti deteriorati emersi a partire dall’ aprile 2018, nel luglio del medesimo anno è stato esteso – con un comunicato del SSM – anche allo stock di non-performing loan (“NPL”) preesistenti, che dovranno anch’essi essere assoggettati a piena copertura, tendenzialmente, entro il 2026, secondo tempi diversi per le singole banche, da definire nell’ambito dell’annuale “supervisory review and evaluation process” (“SREP”).

Obiettivi

Il corso si pone l’obiettivo di analizzare i riferimenti normativi sull’argomento, che si sono “stratificati” attraverso successive ondate regolamentari e affrontare i numerosi punti tuttora aperti, rispetto ai quali le regole abbisognano di chiarimenti o di interventi interpretativi che ne migliorino la razionalità complessiva. Inoltre, si analizzano le possibili ricadute sulla gestione ordinaria degli NPL e si considerano le possibili implicazioni per le operazioni straordinarie di pulizia del portafoglio, come cessioni e cartolarizzazioni nonché i riflessi che le normative sul calendar provisioning sono destinate a esercitare sulla gestione del portafoglio in bonis, a cominciare dalla fase di erogazione e di pricing.

Temi del corso

  • Approfondire la conoscenza dei requisiti regolamentari
  • Definire una NPL Strategy
  • Definire politiche di pricing ottimali

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Chi non deve mancare

Manager operanti nel settore finanziario, in particolare alle aree risk management, compliance, controlli interni e legale, organizzazione, crediti.

ISCRIVITI AL CORSO


MODALITÀ DI ISCRIZIONE

L’iscrizione si intende perfezionata al momento del ricevimento del form on-line correttamente compilato entro e non oltre il 23 aprile 2021. La quota di iscrizione al corso comprende il materiale didattico, l’attestato di partecipazione al corso, la formazione continuativa all’indirizzo crifacademy@crif.com, l’abbonamento annuale alla rivista Sintesi di CRIF, l’iscrizione alle newsletter di CRIF sui temi del credito, l’invito riservato agli eventi CRIF, la membership al CRIF Academy Alumni. CRIF si riserva il diritto di valutare le domande di iscrizione che perverranno e di non svolgere i corsi in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, o per altre cause di forza maggiore ad oggi difficilmente prevedibili, con la restituzione delle quote di iscrizione già versate.

MODALITÀ DI DISDETTA

L’eventuale disdetta di iscrizione dovrà essere comunicata via email a crifacademy@crif.com, entro e non oltre il 7° giorno lavorativo precedente la data del corso. Trascorso tale termine, non verrà restituito l’importo versato. Si accetterà la partecipazione di un/una collega in sostituzione, purché il nominativo venga comunicato per iscritto a CRIF S.p.A. almeno un giorno prima del corso. CRIF S.p.A. si riserva il diritto di cambiare la data o il luogo del corso qualora si verificassero circostanze indipendenti o imprevedibili.

Per maggiori informazioni: crifacademy@crif.com - Tel. 051.4175110