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Rassegna stampa
E’ quanto emerge dallo studio condotto da CRIF Ratings in occasione del lancio del nuovo strumento creato dall’agenzia per la valutazione del rischio economico-finanziario dei Comuni italiani.
Una fotografia della situazione economico-finanziaria dei circa ottomila Comuni italiani, raggruppati per Regione di appartenenza. E’ questo l’oggetto del nuovo studio prodotto da CRIF Ratings in occasione del lancio del nuovo servizio che l’agenzia offrirà per valutare il rischio economico-finanziario dei Comuni italiani L’analisi dimostra in generale che i Comuni localizzati nelle Regioni del Nord Italia insieme a quelli delle Regioni a Statuto Speciale (con l’esclusione della Sicilia) hanno buone capacità di riscossione delle entrate tributarie ed extra tributarie e di pagamento delle spese correnti nonché minore incidenza dei debiti finanziari e delle anticipazioni di tesoreria. Tuttavia si rileva che in alcuni di questi territori la spesa pro-capite in tributi e tariffe è più del doppio di quella delle Regioni del Mezzogiorno.
Nello specifico l’esame delle tre aree di analisi mostra un’Italia divisa in due, in particolare:
L’analisi sintetica su tutti Comuni, aggregati su base regionale, è contenuta nello Special Report ‘Finanza pubblica locale: Indagine sugli Effetti dell’Autonomia finanziaria dei comuni’ disponibile sul sito di CRIF Ratings.