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Il mercato degli immobili corporate in Italia

"Gli investitori si concentrano principalmente su comparti specifici come logistica, commerciale, turistico ed energetico. Cresce inoltre l’interesse verso iniziative di finanza agevolata e finanziamenti green conformi alla tassonomia europea."

Federica Selleri, Director Technical Services, Energy & Sustainability di CRIF Real Estate Services

 

In questa puntata di "The Spotlight: Walk the data with CRIF" analizziamo i driver del mercato degli immobili corporate in Italia e l'importanza di un approccio che coniughi competenza tecnica e qualità dei dati.

"L'andamento degli investimenti in corporate reale state nel 2025 è cresciuto. Tuttavia possiamo aspettarci anche un po' di contrazione nel 2026.

Il totale degli investimenti corporate del 2025 è stato di circa 12,3 miliardi di euro, in crescita del 26% rispetto
all'anno precedente. Tuttavia, già nel primo trimestre del 2026 abbiamo notato una contrazione di circa il 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente dovuta all'incertezza della situazione geopolitica globale. I comparti di maggior interesse per gli investitori sono di diversa natura, dalla logistica al retail, al turistico alberghiero fino all'Energy. 

In questo contesto l'expertise tecnica è fondamentale. Gli istituti di credito hanno bisogno di verificare da un lato l'allineamento alla tassonomia europea delle attività sostenibili, dall'altro l'eligibilità a strumenti di finanza agevolata in ottica di sostenibilità.
È qui che la competenza tecnica entra in campo. Servizi come la due diligence tecnica, la valutazione di immobile di impianti energetici e l'asseverazione tecnica di terza parte rendono il finanziamento green possibile. La capacità di presidiare processi complessi, potendo contare su un'expertise ventennale e su un database strutturato di più di 3 milioni di dati immobiliari, costituiscono un plus unico sul mercato."

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