20/03/2019

CRIF invitata al CIO Leadership Forum 2019 di Gartner

Le banche si collocano in uno scenario di grandissima e profonda trasformazione che va gestita comprendendo anche le dinamiche esogene al mercato mantenendo la focalizzazione sulla fidelizzazione dei clienti. In questo contesto di forte competizione, il rapporto e l’ingaggio con i clienti deve diventare assolutamente centrale anche nella consapevolezza che il 55% della clientela dichiara di poter considerare di cambiare banca.


Le regole del mercato sono cambiate:

  • Il digitale non è più un’opzione, ma è un investimento indispensabile per la sostenibilità delle imprese bancarie nel medio e lungo periodo
  • Con il digitale il cliente è inevitabilmente e chiaramente al centro ed è il cliente che guida la relazione con la banca stessa
  • Il digitale non è più uno strumento di azione ma è un elemento che entra a far parte della pianificazione strategica

Il mandato della trasformazione digitale è stato quindi realizzato, il che significa che le organizzazioni devono ora adattare continuamente i propri modelli aziendali e operativi per tenere il passo.

Come si può raggiungere il successo in un'era di continui cambiamenti? Cosa fare per accelerare un cambiamento di cultura all’interno dell’azienda?

Queste le principali domande che hanno stimolato gli interventi dei relatori al Gartner CIO Leadership Forum 2019 che si è tenuto ad Amsterdam il 18-20 marzo 2019.

CRIF è stato uno dei testimonial chiamato a esporre, in qualità di attore sistemico, come collabora con i propri partner-clienti in termini di dati, definizione dei processi e avvio di soluzioni innovative.

In uno scenario in cui la velocità dell'evoluzione del digitale fa sì che le organizzazioni debbano adeguare continuamente il proprio business e modelli operativi e i CIO abbiano bisogno di consapevolezza e agilità per adattarsi rapidamente ai cambiamenti,  definendo le strategie più idonee e allineando coerentemente le tecnologie, CRIF è stata invitata a intervenire nella “CIO story session” per illustrare come impostare un processo di Data Governance efficiente e strutturato a partire da un business case concreto e di successo.

Nello specifico David Pieragostini, Executive Director Credit Solutions & International Markets di CRIF, e Fabrizio Arboresi, Director di CRIF, ne hanno parlato nell’intervento dal titolo “FINANCIAL & BANKING DATA GOVERNANCE: from regulation to operation, key driver for digital transformation”.

Secondo CRIF il punto di partenza per affrontare le attuali sfide del sistema bancario, quali il superamento dei problemi di qualità dei dati, l’unificazione delle metriche per CRO-CLO-CFO, l’adozione di sistemi di controllo più rapidi e profondi nonché il rapido adeguamento ai requisiti normativi, è rappresentato dalla strutturazione di un efficiente processo di Data Quality e dalla costruzione di un information framework solido ed esaustivo.

Del resto la velocità di trasformazione è destinata a rappresentare sempre di più il vero fattore critico di cambiamento e questo sta determinando la necessità di combinare processi e struttura organizzativa, ottimizzando le risorse digitali per essere in grado di raggiungere e assistere i clienti e i prospect in un modo nuovo.

In particolare, grazie all’adozione di codici open source, la possibilità di rendere atomico il singolo punto di processo consentirà la creazione di nuovi prodotti basati su logiche sempre più personalizzate sulle esigenze del singolo cliente: regole, condizioni, strategie saranno applicate in modo dinamico sulla base della conoscenza approfondita e storicizzata nel nucleo digitale. D’altro canto, la revisione dei processi che già oggi sta caratterizzando l’intera filiera creditizia richiede non solo una profonda conoscenza diretta del cliente, con le sue effettive potenzialità di crescita e di redditività nel lungo periodo, ma anche l’utilizzo di nuove metodiche di valutazione integrative e forwarding.

Per rispondere alle esigenze delle Aziende di credito in questo ambito, CRIF ha scelto di agire sulle fondamenta, revisionando le modalità di utilizzo delle informazioni interne ed esterne e sviluppando una piattaforma gestionale (la CRIF Credit Management Platform) in grado di coprire l’intera filiera del credito rinnovando i criteri di separazione tra back e front office. Al contempo è stato definito un solido information framework con logiche enterprise, che costituisce un formidabile acceleratore a garanzia del successo dell’iniziativa grazie a una modalità completamente plug-and-play e alla forte razionalizzazione delle logiche di data quality.

In conclusione, la Data Quality insieme alla Governance, la Customer Experience e il Risk Management costituiranno i driver fondamentali dei prossimi modelli di successo. L’asset vero sarà infatti rappresentato dal saper usare informazioni interne ed esterne nel giusto modo su canali innovativi.