Bologna, 29 maggio 2017

Dall’esperienza maturata nel Regno Unito, CRIF sviluppa per il mercato italiano una nuova versione della soluzione antifrode Sherlock

CRIF, azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie (SIC) e di business information per il mercato bancario e assicurativo, annuncia il rilascio di una nuova versione della soluzione antifrode “Sherlock”, dedicata alle compagnie assicurative italiane per gestire in modo più efficiente e veloce la fase di identificazione e prevenzione delle frodi.

Multilingua e multilinea, a supporto del ramo auto, casa, salute, viaggi e nautico, Sherlock può integrare qualsiasi fonte informativa interna ed esterna alla compagnia assicurativa, e analizzare i risultati con strumenti innovativi di machine learning e analytics.

In particolare, la soluzione sviluppata da CRIF si collega a SCIPAFI (il sistema pubblico antifrode che raccoglie informazioni relative ai documenti d'identità e riconoscimento provenienti dall'Agenzia delle Entrate, Ministero dell'Interno, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, INPS e INAIL), ai sistemi di informazioni creditizie (SIC) e commerciali. Attraverso un’interfaccia unica e intuitiva, Sherlock consente di classificare rapidamente le richieste danni e le polizze sulla base del rischio effettivo di frode, verificare l’identità personale del soggetto richiedente, segnalare le anomalie e svolgere un’attività di customer intelligence.

Lanciato nel 2013 sul mercato britannico, in questi anni Sherlock ha permesso a molte compagnie assicurative inglesi di ottimizzare la fase di identificazione delle frodi, di individuare in modo tempestivo sia i tentativi di frode organizzate che opportunistiche con una notevole riduzione dei costi operativi e di gestione del caso.

Per essere ancora più efficace, la nuova versione dedicata al mercato italiano è stata anche arricchita con funzionalità specifiche di geolocalizzazione e di estrazione dei metadati dalle immagini.

Grazie a strumenti che permettono all’utente di configurare le proprie regole esperte e a funzionalità di identificazione multidimensionale delle anomalie, è oggi possibile passare da un approccio di verifica basato sulle caratteristiche della singola richiesta danni e di un numero di variabili limitate, all’analisi di una combinazione di molteplici variabili, difficili da confrontare manualmente o con l’uso di algoritmi tradizionali.

Sherlock permette, quindi, di scoprire scenari di possibili frodi ancora sconosciuti o non verificatisi prima, di esaminare i singoli casi più in profondità, effettuando controlli aggiuntivi sui soggetti collegati, terze parti e indirizzi associati attraverso la funzionalità di analisi delle reti e rappresentando graficamente le connessioni individuate. Grazie ad un report semplice e completo permette di individuare rapidamente le anomalie e le aree di rischio che necessitano di un’ulteriore investigazione e di analizzare le ricerche concluse grazie alla tracciabilità di tutte le attività svolte su ogni soggetto investigato.

Gli utilizzatori, infine, potranno effettuare ricerche interattive in tempo reale, vedere in un’unica schermata i risultati aggregati di tutte le connessioni generate da un ampio numero di variabili relative a individui, società, indirizzi, veicoli, email, telefono, ecc. che possono riguardare trasversalmente anche richieste danni diverse.

Sherlock può concretamente aiutare le compagnie assicurative italiane nell’identificare i casi a maggior rischio di frode, migliorando la gestione dei processi decisionali e l’allocazione delle risorse interne. L’accesso ad una molteplicità di informazioni in tempo reale, infatti, gioca un ruolo cruciale nella fase di identificazione delle frodi ma per riuscire ad analizzare ed elaborare un tale volume di dati solitamente bisogna accedere a diversi sistemi informativi, con un considerevole impiego di tempo e risorse. Le funzionalità di reportistica e di dashboard completamente personalizzabili, inoltre, offrono la possibilità di interagire in tempo reale aumentando e diminuendo il livello di dettaglio, mettendo il management nella condizione di monitorare costantemente l'incidenza delle frodi nei diversi settori del proprio business e visualizzare la distribuzione nelle varie aree geografiche” - commenta Mauro Piatesi, Channel Director Bank & Insurance di CRIF.