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Podcast
L’Italia è tra i paesi più colpiti in Europa e nel mondo dalla criminalità informatica. Un fenomeno che continua a crescere, se si conta che a livello globale, alla fine del primo semestre 2026, risultavano 2,5 miliardi di dati univoci in circolazione nel dark web.
Perché la criminalità informatica funziona come una vera e propria industria, con le sue specializzazioni. C’è chi sottrae i dati e chi, invece, li utilizza per costruire truffe, furti di identità o sofisticati attacchi.
Ne abbiamo parlato con Beatrice Rubini, Executive Director di CRIF, nel nuovo episodio di Define Banking Next, il podcast sulla banca del futuro che AziendaBanca realizza insieme a CRIF.
Nel primo semestre del 2026, la classifica dei dati personali più vulnerabili conferma la centralità delle credenziali digitali, bersaglio privilegiato degli attacchi informatici. In particolare, le tipologie di dati più diffuse e vulnerabili sul dark web risultano, nell’ordine: password, e-mail, nomi utente, numeri di telefono, nomi e cognomi.
Analizzando le principali combinazioni di dati esposti si osserva che, nella prima parte del 2026, la combinazione del numero della carta di credito con le informazioni di sicurezza e la data di scadenza viene rilevata nel 99,8% dei casi ed è in forte crescita. Particolarmente rilevanti le combinazioni legate alla password, che compare assieme alla mail nel 95,9% dei casi, mentre nel 96% dei casi è associata allo username.
Questi dati confermano che il furto degli account continua a rappresentare un obiettivo primario per gli hacker e sottolineano la necessità di adottare corrette pratiche di gestione delle password. Il furto di un account può comportare non solo l’utilizzo fraudolento dei servizi, ma anche la raccolta di informazioni finalizzata alla costruzione di un profilo dettagliato della vittima, da sfruttare per attacchi di ingegneria sociale o truffe del CEO. Nel corso dell’episodio vengono inoltre illustrate alcune tecniche per difendersi da questi attacchi. Per proteggere i propri dati personali è quindi più importante che mai la consapevolezza personale.
Ascolta il podcast realizzato da AziendaBanca in collaborazione con CRIF