Sustainability
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Tomorrow Speaks 2022
I metadati semplificano la complessità di miliardi di variabili, aiutandoci a focalizzarci su ciò che conta davvero. D'altronde, la semplificazione è l'atto più sofisticato al mondo: richiede una comprensione profonda della realtà per distinguere l'essenziale dal superfluo.
Svoltosi a Milano nel 2022 in modalità ibrida con diretta streaming, il CRIF Finance Meeting – dal titolo “TOMORROW SPEAKS. From Data to CRIF Metadata” – si è confermato come l'appuntamento di riferimento per “ascoltare il futuro” del settore finanziario italiano, mettendo a confronto oltre 50 illustri esponenti del mondo bancario, assicurativo, istituzionale e della consulenza strategica internazionale.
I lavori si sono aperti con gli interventi inaugurali di Marco Colombo, Managing Director Finance Italy di CRIF, e Marco Grazioli, Presidente di The European House - Ambrosetti, per poi svilupparsi in sei sessioni tematiche chiave. Tra i temi centrali sono stati affrontati l'evoluzione dei nuovi analytics nella gestione del rischio in contesti imprevedibili, le strategie di medio periodo guidate dal Direttore Generale di CRIF Silvia Ghielmetti, i nuovi marketing mix per il customer engagement e le leve di sostenibilità ed ESG per la creazione di valore. Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dei metadati nella business transformation, arricchito da un confronto sull'innovazione tecnologica con l'imprenditore Stefano Quintarelli e dalle conclusioni finali di Carlo Gherardi, Chairman & CEO di CRIF.
Nel corso dell'evento sono state inoltre presentate in anteprima ricerche originali di assoluto rilievo per il mercato, come il Market Outlook sull'Open Banking, che ha tracciato l'accelerazione della PSD2 e l'uso dei dati transazionali per valutare l'affidabilità creditizia.
Ampio spazio è stato dato anche ai risvolti assicurativi legati alle analisi sui rischi fisici delle imprese, sviluppate con il centro di ricerca RED. Lo studio congiunto CRIF-RED ha evidenziato l'esposizione del tessuto produttivo italiano ai fenomeni naturali e ai cambiamenti climatici, sollecitando l'adozione di indicatori ad alta risoluzione e modelli predittivi avanzati per supportare il pricing e l'underwriting delle compagnie.
L'edizione 2022 ha così posto al centro il passaggio strategico "dai dati ai metadati", dimostrando come l'intelligence e le tecnologie digitali rappresentino la chiave per gestire al meglio un mercato sempre più complesso e dinamico.
"Il beneficio per le aziende, nonché futuro vantaggio competitivo per le compagnie assicurative, è strettamente collegato alla possibilità di disporre, in un contesto climatico in evoluzione che rende obsoleti i tradizionali modelli attuariali, di strumenti evoluti di valutazione dei rischi per migliorare il pricing e l'underwriting sul business Danni",
ha evidenziato Giuseppe Dosi, Head of Insurance di CRIF.