Novembre 2021

Tra innovazione e mega trend, la nuova sfida per il next level di CRIF all’Insurtech Summit

Nelle settimane scorse si è tenuta la seconda edizione dell’Italian Insurtech Summit, uno spazio di confronto sulle sfide in termini di investimento, collaborazione e sperimentazione del mercato assicurativo con un occhio attento al cliente. “Linsurtech è sinonimo di sviluppo e innovazione per l’intera filiera, già attraversata da mega trend ampiamente visibili, un chiaro segnale che questo settore e quelli contigui stanno radicalmente cambiando” – spiega Giuseppe Dosi, Head of Insurance Market di CRIF, ospite dell’evento.  

La tecnologia è ampiamente disponibile e spinge il processo di cambiamento: cloud computing, intelligenza artificiale e big data analytics rappresentano i driver su cui tutti i settori, con intensità differente, stanno riconfigurando i propri modelli di business e di servizio al cliente. Secondo l’Osservatorio Digital HUB Nomisma si è registrato un incremento sostanziale dell’alfabetizzazione digitale, complice probabilmente anche la pandemia. Infatti, 8 italiani su 10 navigano oggi sul web, dato rispecchiato anche dal segnale positivo del numero di SPID attivati. Questa “accelerazione digitale” apre sicuramente nuovi scenari per i modelli di consumo: il 70% degli italiani ha fatto almeno un acquisto online nel 2020 e più della metà si dichiara favorevole a comprare una polizza online. è possibile osservare una spinta innovativa anche in tema di mobilità in stretta relazione alla sostenibilità: guardando al 2030, più della metà dei veicoli saranno elettrici, la guida autonoma inizierà ad affermarsi, la “smart urban mobility” una realtà consolidata, e tutto ciò avrà come conseguenza una diminuzione del numero di veicoli circolanti, con impatti evidenti sul settore assicurativo.

L’elemento trainante è quindi la digitalizzazione, e in questo ambito le compagnie assicurative presentano, in alcuni casi, un ritardo rispetto ad altri business. Le opportunità di innovazione del settore riguardano molteplici fronti, tra i quali il ripensamento dell’offerta in ottica customer centric grazie all’implementazione di dati e tecnologie nel processo di gestione dei sinistri, in linea con i principi di trasparenza, velocità ed equità. Inoltre, sarà fondamentale concentrarsi sulla ricerca e l’uso estensivo dei dati per costruire nuovi modelli predittivi di rischio, combinando tecniche classiche e analytics innovativi. Sarà richiesta anche un’accelerazione sulla modalità di gestione del rapporto con il cliente, ormai abituato a lavorare e comunicare indirettamente usando interfacce conversazionali, robo-advisor e altri strumenti di supporto.

In aggiunta all’introduzione delle nuove tecnologie, è necessario lavorare per creare una nuova cultura del cliente, più trasparente e consapevole, in particolare per quello che riguarda la raccolta e l’uso dei dati. Bisognerà quindi elaborare una data governance evoluta per infondere sicurezza al consumatore sul tema dei dati e creare un rapporto do ut des: il cliente metterà a disposizione i propri dati, conscio del valore che questi rappresentano, in cambio la compagnia offrirà servizi personalizzati e rispondenti alle sue esigenze” - conclude Giuseppe Dosi.

CRIF è da sempre attenta alla ricerca di soluzioni innovative e si impegna attivamente per la transizione digitale. Il percorso è delineato, ora la parola passa alle compagnie e ai player di mercato. Non si può prevedere con precisione la forma e i tempi che prenderà l’innovazione, tuttavia sarà il contributo delle compagnie a fare la differenza.

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