Fondo di Garanzia MCC: il 10% delle pratiche presenta delle “difettosità” che possono compromettere l’escutibilità della garanzia

Per favorire la ripartenza del nostro sistema produttivo fortemente colpito dalla pandemia da Covid-19, nel corso del 2020 il Governo ha potenziato il Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale attraverso misure speciali, prima con il “Decreto Cura Italia” e poi con il “Decreto Liquidità” (convertito con la Legge n. 40 del 5 giugno 2020), introducendo molteplici novità che hanno portato a un incremento esponenziale delle richieste di accesso.

A seguito di tale crescita - basti pensare che nel 2020 le richieste di accesso al Fondo hanno registrato un aumento del +1.190,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un numero di domande presentate pari a 1.621.015 (125.639 nel 2019) - gli istituti di credito si trovano oggi a dover valutare il portafoglio in essere rispetto alla tenuta della garanzia, anche ai fini della cartolarizzazione dell’esposizione.

Agli istituti di credito che necessitano di una verifica e valutazione del proprio portafoglio “coperto” dalla garanzia statale concessa dal Fondo del Medio Credito Centrale, CRIF BPO offre una soluzione modulare per la gestione del “post closing” delle pratiche con Garanzia MCC, che va da un “Base Data Quality” sino alla Remediation, al fine di valutare l’efficacia della garanzia ottenuta.

Da una ricerca svolta da KPMG sul portafogli crediti di alcune realtà bancarie, è emerso infatti un tasso medio di difettosità delle pratiche coperte da garanzia pari al 10%, con casi estremi che raggiungono anche un numero di istanze irregolari pari al 65% del totale.

Inoltre dall’esperienza di CRIF BPO risultano circa un 8-10% di pratiche con rettifiche. Errori o incompletezza nella compilazione dei documenti, utilizzo di moduli non aggiornati, errori nei calcoli del credito residuo o del tasso nelle rinegoziazioni di finanziamento sono tra gli errori più comuni maggiormente riscontrati nelle pratiche (coperte da garanzia statale) con irregolarità.

Tali difettosità rischiano pertanto di privare gli istituti della garanzia fornita dallo Stato ed è dunque fondamentale identificarle e dove possibili “sanarle” al fine di garantire l’escutibilità della garanzia.

Per maggiori informazioni: marketingbpo@crif.com