CRIF e RED tra i finalisti del G20 TechSprint 2021

29/06/2021

CRIF e RED tra i finalisti del G20 TechSprint 2021

CRIF e RED (Risk, Engineering + Development) sono entrati nell’elenco dei 21 finalisti del G20 TechSprint 2021, la gara internazionale organizzata dalla Banca d’Italia in collaborazione con l’Innovation Hub della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI). L’iniziativa, svolta sotto la presidenza italiana del G20, si rivolge a data scientist, startupper, sviluppatori e designer di tutto il mondo per individuare soluzioni tecnologiche e disruptive ai problemi connessi alla finanza sostenibile e green. La squadra composta dagli specialisti di CRIF e RED è stata scelta per presentare a una giuria di esperti la propria suite per l’analisi dei rischi fisici e del climate change (“Climate Risk Analytics Suite”), per la risoluzione del secondo dei tre problemi operativi che G20 TechSprint 2021 intende fronteggiare: l’“Analisi e valutazione dei rischi di transizione e dei rischi fisici legati al clima”.

Prevedere con precisione le vulnerabilità associate alla transizione e ai rischi fisici posti dal cambiamento ambientale rappresenta una delle maggiori difficoltà che devono affrontare sia le società non finanziarie che quelle finanziarie. Mentre il mondo si avvia verso la neutralità climatica, vi è la necessità di supportare le autorità regolamentari e le istituzioni/imprese con tool che permettano di condurre processi di valutazione e monitoraggio dei rischi connessi agli eventi climatici estremi. In questo contesto, l'iniziativa promossa dalla Banca d’Italia mira a raccogliere le idee del settore privato per lo sviluppo di strumenti di acquisizione di big data e di analisi predittiva che consentano la stima dei rischi meteorologici in diverse regioni, settori e classi di attività.

La partnership tra CRIF e RED mette a disposizione degli Istituti finanziari, in un’unica suite, gli strumenti necessari per allinearsi ai requisiti di misurazione e reporting di rischi e opportunità connessi al cambiamento climatico, in conformità con le raccomandazioni internazionali. “Climate Risk Analytics Suite” è il risultato della combinazione di tre dimensioni principali:

  • Dati e scenari climatici: la suite integra molteplici database metereologici, a cui affianca indicatori ad alta risoluzione previsionali basati su modelli proprietari, che simulano lo sviluppo futuro di fenomeni climatici e delle loro conseguenze in termini di dissesti idrogeologici fra i più impattanti per l’Italia (es. alluvioni, trombe d’aria e frane), in base agli scenari futuri (representative concentration pathways) elaborati dalla comunità scientifica;
  • Informazioni sull’azienda: il patrimonio informativo sulle imprese su cui si basa la suite permette di analizzare il rischio al massimo livello di granularità, a partire dal dato a livello di singolo stabilimento produttivo e/o asset immobiliare, per poi riaggregarlo a livello di azienda e di portafoglio;
  • Modelli di stima degli impatti: a partire dal livello di esposizione al rischio di ciascuna controparte, il framework metodologico e i tool consentono di stimare gli impatti attesi sul portafoglio (in termini di Expected Loss, ad esempio) per ciascuno scenario climatico.

La competizione internazionale indetta dalla Banca d’Italia ha visto la partecipazione di 99 squadre di lavoro provenienti da oltre 25 nazioni: le finaliste potranno mostrare il proprio lavoro a un gruppo di esperti durante un workshop che si terrà ad agosto, per ricevere eventuali commenti. I progetti vincitori saranno annunciati a metà ottobre.

Per maggiori informazioni: bancaditalia.it