22/06/2020

La sofisticazione tecnica al centro del mestiere di assicuratore oggi più che mai nella New Normal Era

La tecnica, intesa come capacità di selezionare e prezzare i rischi, è da sempre il cuore del business assicurativo Danni, il “motore” capace di determinare le fortune, o le disgrazie, di una compagnia. Questo è ancora più vero nell’attuale contesto finanziario, in cui tassi di interesse prossimi allo zero impongono agli operatori di ricercare il profitto quasi esclusivamente attraverso la gestione caratteristica.

Nel tempo, la sofisticazione tecnica è andata di pari passo con l’aumento della trasparenza dei mercati guidata dalla tecnologia, che da un lato fornisce a consumatori sempre più esigenti e selettivi la possibilità di accedere facilmente a una molteplicità di offerte, dall’altro accentua una sana concorrenza fra le compagnie, mettendone a nudo qualità e carenze.

Questo fenomeno appare ormai acquisito in alcuni mercati più maturi, come la Spagna e soprattutto il Regno Unito, in cui nel business retail, a partire dall’Auto, le compagnie si contendono sul web i clienti sul filo di una manciata di sterline, in un gioco complesso in cui la virtù tecnica fondata su una estesa disponibilità di dati determina la capacità di essere allo stesso tempo competitivi e profittevoli.
Anche nel nostro paese, caratterizzato sinora da un modello distributivo di prossimità e da una concorrenza meno marcata, qualcosa si sta muovendo. Da una decina di anni i comparatori di prezzo hanno dato una scossa al mercato, fornendo milioni e milioni di preventivi Auto online anche a consumatori che rimangono magari fedeli al loro assicuratore di sempre, ma sono resi più consapevoli dalla conoscenza delle alternative. L’emergenza Covid-19 che stiamo vivendo ha rafforzato poi il concetto che anche gli italiani possono e vogliono ottenere servizi assicurativi in modo innovativo.

Il comparto delle compagnie dirette, con una crescita non travolgente ma continua, fa da traino a tutto il settore, sviluppando logiche di pricing più dinamiche e meno mutualistiche ormai sempre più nel mirino anche delle compagnie tradizionali.
La tecnica diventa il perno della strategia competitiva e le aziende migliori sono costantemente alla ricerca di elementi di innovazione capaci di generare anche piccoli, ma decisivi vantaggi sui concorrenti. A livello tariffario vengono testate centinaia di variabili per selezionare scientificamente quelle che verranno poi utilizzate in produzione, impiegando modelli di analisi, corroborati da tecnologie di Artificial Intelligence e Machine Learning, in grado di ottimizzare il valore estratto dai dati e di accelerare vertiginosamente il time to market. Strumenti avanzati di monitoraggio dei risultati in termini di vendite e loss ratio atteso garantiscono un feedback immediato che alimenta il circolo virtuoso della sofisticazione.

La disponibilità e la qualità dei dati, accompagnata dalla capacità di elaborarli con strumenti di data science che vanno oltre il tradizionale sapere attuariale, costituiscono l’elemento fondante di tutta l’architettura. In questo senso un contributo decisivo è dato dalla data augmentation, cioè dall’arricchimento del patrimonio informativo della compagnia con fonti esterne, per introdurre variabili decorrelate da quelle tipicamente utilizzate nei modelli tariffari, capaci di migliorare anche sensibilmente la valutazione del rischio, come ad esempio nel caso degli indicatori di affidabilità creditizia.

Le aziende capaci di governare i fattori della sofisticazione tecnica vincono sul mercato, generando extra margini che possono essere consapevolmente reinvestiti in retention della clientela e incremento delle vendite, nell’ottica di quello sviluppo commerciale redditizio da sempre in cima alle ambizioni di ogni compagnia.


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