13/12/2018

L’osservatorio sul credito digital e la conoscenza decennale dei confidi di CRIF alla convention annuale Fedart Fidi

Lo scorso 29-30 novembre si è tenuto a Roma il periodico appuntamento dei confidi, Convention Fedart Fidi, con la partecipazione di oltre 200 delegati provenienti da tutte le regioni italiane. Vito Antonio Furio - Credit Union, Local Bank and Guarantee Consortium Market Director di CRIF - è intervenuto all’interno della tavola rotonda “UNA NUOVA PARTNERSHIP CON LE BANCHE: IL RILANCIO DELLA COLLABORAZIONE PER CREARE VALORE E UTILITÀ ALLE IMPRESE” approfondendo i principali trend del credito alle imprese e le sfide dei confidi per riaccreditarsi sul mercato come player di riferimento per le PMI.

“Nel III trimestre 2018, l’Osservatorio privilegiato di CRIF sulle imprese ha registrato un rallentamento del numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese: -1,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Tuttavia, approfondendo l’analisi, seppur in valori assoluti, i numeri sono ancora residuali e la domanda di credito delle PMI presso i ‘digital lender’ presenta tassi di crescita di gran lunga maggiore rispetto ai lender tradizionali. Nel I semestre 2018 il numero di contratti richiesti dalle PMI ai “digital lender” hanno registrato un incremento di oltre il 70% rispetto allo stesso periodo del 2017” – evidenzia Furio.

Il contesto di mercato nel quale i confidi operano è in forte cambiamento. Emerge l’esigenza di affrontare un nuovo posizionamento produttivo e riordino della filiera di garanzia che agevoli tutti i soggetti coinvolti e la necessità della Riforma del Fondo Centrale di Garanzia, spesso percepito come competitor, prevista a marzo 2019.


Come riacquisire il prestigio perso e diventare consulente strategico delle imprese e partner delle banche?

“Rispondere in modo proattivo alle sfide poste dalla digital transformation non è semplice. La velocità d’affermazione di nuovi fenomeni come crowdfounding e p2p lending rischiano, se mal interpretati, di compromettere il rapporto di fiducia costruito nel tempo tra confidi e imprese. Occorre quindi presidiare i nuovi canali attraverso i quali le imprese chiedono credito implementando soluzioni digital “smart&fast” capaci di ottimizzare la relazione con le PMI esaltando customer experience e offerta di servizi a valore aggiunto, ma allo stesso tempo efficaci nel presidio e nella gestione del rischio. Il tutto per essere protagonisti nel favorire l’accesso al credito delle imprese e quindi la crescita del Sistema Paese” – conclude Furio.

Per maggiori informazioni: sintesiflash@crif.com