12/12/2017

Microcredito e inclusione finanziaria in Italia: esigenze e prospettive nell’incontro organizzato da CRIF

L’incontro si è incentrato sull’identificazione di bisogni non coperti nel settore del microcredito e sulle soluzioni che CRIF può offrire per colmare tali gap e facilitare lo sviluppo di questa tipologia di finanziamenti. Il microcredito rappresenta un punto d’ingresso fondamentale per l’inclusione finanziaria di soggetti quali nuovi italiani, giovani e anche startup, dato che questa forma di credito si rivolge sia alle famiglie sia alle imprese.

Più in dettaglio, durante l’evento sono state discusse le tematiche più rilevanti per il settore, in primis la mancanza di dati aggiornati e sistematici: tale assenza non consente infatti ad oggi di svolgere riflessioni articolate, confronti, analisi e misurazioni appropriate sul prodotto microcreditizio. Inoltre, i soggetti richiedenti microfinanziamenti sono prevalentemente persone non bancarizzate, ovvero sconosciute al settore bancario e finanziario quali giovani o nuovi italiani. Su questo segmento di popolazione “New2Credit” non si hanno a disposizione informazioni creditizie su cui calcolare uno score previsionale del rischio di credito. In mancanza di storia creditizia, la valutazione del merito di credito di questi soggetti con tecniche “tradizionali” è più difficile, il che si traduce molto spesso nel loro permanere in una situazione di esclusione finanziaria. In quest’ottica CRIF ha illustrato agli operatori di microcredito intervenuti all’incontro le caratteristiche di uno score innovativo, sviluppato con tecniche di machine learning basate sui dati provenienti dalla richiesta di credito (e variabili da queste derivate). Lo score CRIF consente di supportare il processo decisionale e la valutazione da parte del lender proprio nei casi in cui non siano presenti informazioni creditizie sul richiedente il finanziamento. L’utilizzo del modello sviluppato da CRIF per la valutazione della clientela “New2Credit” rappresenta un vantaggio sia di business per gli istituti di credito sia per i consumatori, poiché viene facilitato l’accesso al credito anche in assenza di storia creditizia.

L’incontro è stata anche l’occasione per condividere le esperienze a livello internazionale di CRIF, che ha sviluppato soluzioni su misura per la gestione dei micro-finanziamenti, adattate alla cultura del prestito locale e in piena conformità con le singole normative nazionali.
Nello specifico, in Benin CRIF ha sviluppato un sistema di informazioni creditizie dedicato al settore del microcredito, integrando ad esempio la gestione delle “tontines” (ovvero i “gruppi”) che fungono da risk mitigation “solidale”, favorendo quindi l’accesso ai finanziamenti tramite la creazione di una referenza creditizia. In India CRIF gestisce il più grande database del microcredito al mondo. Anche in questo caso il sistema risponde alle specificità a livello di cultura e normativa locale, prevedendo la gestione dei prestiti di “gruppo”, la doppia interrogazione (prima della formazione del “gruppo” e prima dell’erogazione del microfinanziamento) nonché allineamenti regolari delle contribuzioni sul database per ovviare alle difficoltà di accesso full time a una connessione Internet in varie aree del Paese. Il sistema promuove l’inclusione finanziaria e favorisce il finanziamento di attività produttive anche nelle aree meno servite dell’India.

Nel complesso, gli spunti e le riflessioni emerse durante l’evento sono stati numerosi e utili. All’insegna della collaborazione reciproca e con l’obiettivo comune di favorire una sempre maggiore inclusione finanziaria nel nostro Paese, CRIF si farà fautore con gli operatori di settore di nuove iniziative e incontri in futuro.

Per maggiori informazioni: marketing@crif.com