Bologna, 11 luglio 2019

Nel I semestre dell’anno luci e ombre per le richieste di credito alle famiglie: crescono quelle di prestiti (+8,1%) mentre calano quelle di mutui e surroghe ( -9,4%)

Le evidenze dell’analisi del patrimonio informativo di EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.


La prima metà dell’anno in corso ha messo in evidenza un andamento contrastate delle interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relativamente alle richieste di credito da parte degli italiani.
Per quanto riguarda i prestiti (nell'aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) si conferma una dinamica estremamente vivace, che si concretizza in una crescita del +8,1% rispetto al corrispondente periodo del 2018. In termini assoluti, si tratta del volume di richieste più elevato da quando CRIF ha iniziato a rilevare sistematicamente l’andamento del comparto.
Relativamente al comparto dei mutui e surroghe, invece, si rileva un calo complessivo pari a -9,4%. Dopo alcuni anni caratterizzati da una crescita sostenuta, il rallentamento delle richieste di nuovi mutui di acquisto si accompagna al costante ridimensionamento di surroghe e sostituzioni dovuto alla contrazione del bacino di mutuatari per i quali la rottamazione dei vecchi contratti potrebbe risultare ancora conveniente.

L’andamento delle richieste di prestiti personali e finalizzati

Alla buona performance del comparto hanno contribuito entrambe le componenti, con le richieste di prestiti finalizzati che hanno visto l’incremento più consistente, pari a +9,8%, a fronte del +6,3% dei prestiti personali.
Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili in valori ponderati - ovvero al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi – rilevate sul Sistema di Informazioni Creditizie EURISC gestito da CRIF.

Andamento delle interrogazioni relative a richieste di prestiti personali e finalizzati

Fonte: EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

Andamento positivo anche per quanto riguarda l’importo medio richiesto che, nell'aggregato di prestiti personali e finalizzati, nel semestre si è attestato a 9.890 Euro (+1,3% rispetto allo stesso periodo del 2018) facendo segnare il valore più elevato degli ultimi 10 anni.

Nello specifico, l’importo medio dei prestiti finalizzati nei primi 6 mesi dell’anno è risultato pari a 7.186 Euro, in crescita dell’+8,1% rispetto al corrispondente periodo 2018, a differenza dei prestiti personali che hanno visto una flessione del -1,7%, che ha portato il valore medio ad attestarsi a 12.988 Euro.

L’andamento delle richieste di mutui e surroghe

Analizzando le interrogazioni relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe, invece, si registra una costante contrazione a partire dalla fine dello scorso anno, che si concretizza con una flessione del -11,6% nel mese di giugno. Questo porta il comparto a un calo complessivo quasi in doppia cifra nel primo semestre dell’anno.

Andamento delle interrogazioni relative a richieste di nuovi mutui e surroghe 

Fonte: EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

Va però sottolineato come, nel periodo di osservazione, si confermi un andamento positivo per l’importo medio richiesto, che si è attestato a 129.383 Euro (+2,6% rispetto al corrispondente semestre del 2018). Anche in questo caso, la crescita del valore medio delle richieste è ascrivibile al minor peso delle surroghe, che per natura si caratterizzano per un importo più contenuto.

“Il primo semestre dell’anno si è chiuso con una fotografia a luci e ombre, con il comparto dei prestiti che ha evidenziato un dato estremamente positivo sia per numero di richieste presentate dalle famiglie sia per importo medio, mentre la componente dei mutui ha fatto segnare una battuta d’arresto dovuta al ridimensionamento delle surroghe cui si accompagna una leggera flessione dei finanziamenti per l’acquisto della casa – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. Al contempo va sottolineato come il credito alle famiglie stia evidenziando una costante diminuzione della rischiosità, con il tasso di default a 90 giorni che nell'ultima rilevazione si è attestato all'1,7% per i prestiti e all'1,3% per i mutui, valori ai minimi storici. Questo aspetto, unitamente all’atteso miglioramento delle condizioni finanziarie delle famiglie, lascia ipotizzare che le condizioni di offerta rimarranno distese anche nei prossimi mesi favorendo un aumentare del ricorso al credito”.