Bologna, 9 novembre 2017

A ottobre crescono le richieste di prestiti personali da parte delle famiglie: +2,8% ma rallentano il passo i prestiti finalizzati (-6,3%) nonostante le buone performance del comparto auto

Nel mese di ottobre appena concluso il numero di interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relativamente alle richieste di prestiti da parte degli italiani (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) riporta un segno negativo, dopo 8 mesi di crescita ininterrotta, pari a -2,5% nel confronto con lo stesso mese del 2016.

È necessario evidenziare, però, la presenza di due tendenze contrapposte per le diverse componenti: da un lato i prestiti personali continuano la costante performance positiva da inizio anno, registrando un +2,8%; dall’altro i prestiti finalizzati fanno segnare un -6,3% nonostante la crescita dei finanziamenti richiesti per sostenere l’acquisto di un’auto (+8,7%) registrata nell’ultimo mese di osservazione.

Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili in valori ponderati - ovvero al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi - sul SIC EURISC, che raccoglie i dati relativi ad oltre 85 milioni di posizioni creditizie.

Variazione del numero di richieste di nuovi prestiti personali + finalizzati sul mese corrispondente (a parità di giorni lavorativi)

Totale 2009

-8,0%

Totale 2010

-2,9%

Totale 2011

-4,0%

Totale 2012

-4,1%

Totale 2013

-4,6%

Totale 2014

-1,9%

Totale 2015

+5,9%

Totale 2016

+8,1%

Gennaio 2017

-2,2%

Febbraio 2017

+1,2%

Marzo 2017

+6,6%

Aprile 2017

+1,4%

Maggio 2017

+3,1%

Giugno 2017

+1,2%

Luglio 2017

+3,5%

Agosto 2017

+5,5%

Settembre 2017

+3,4%

Ottobre 2017

-2,5%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Andamento del numero di interrogazioni relative alle richieste di nuovi prestiti ponderato a parità di giorni lavorativi

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

La performance rilevata ad ottobre 2017 riporta quasi in pareggio la variazione complessiva nei primi 10 mesi dell’anno in corso rispetto al corrispondente periodo del 2010. I segni positivi a doppia cifra nel confronto con gli anni precedenti mostrano come il comparto prestiti si sia irrobustito fortemente nell’ultimo periodo.

Variazione cumulata del numero di richieste di nuovi prestiti personali + finalizzati nei primi 10 mesi del 2017 (dato ponderato a parità di giorni lavorativi)

Variazione gen-ott 2017 su gen-ott 2016

+2,0%

Variazione gen-ott 2017 su gen-ott 2015

+9,3%

Variazione gen-ott 2017 su gen-ott 2014

+17,3%

Variazione gen-ott 2017 su gen-ott 2013

+13,3%

Variazione gen-ott 2017 su gen-ott 2012

+8,9%

Variazione gen-ott 2017 su gen-ott 2011

+3,2%

Variazione gen-ott 2017 su gen-ott 2010

-1,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi del Barometro CRIF mette a confronto l’andamento disaggregato tra prestiti finalizzati e prestiti personali, prendendo in considerazione i dati ponderati sui giorni lavorativi. Il grafico sottostante evidenzia in maniera chiara che nel mese di ottobre la componente dei presiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) abbia segnato una variazione negativa (-6,3%) nel confronto con ottobre 2016. Questo nonostante i dati relativi alle richieste di finanziamento per l’acquisto di automobili continui a macinare record da inizio anno (+8,7% nel mese di ottobre). Il calo è ascrivibile principalmente a progetti di acquisto di beni di valore più contenuto, tant’è che l’importo medio richiesto risulta in crescita, come evidenziato nel successivo capitolo di analisi.

La componente dei prestiti personali, invece, si conferma in territorio positivo (+2,8%) con una performance che risulta in linea anche con il trend dell’intero anno in corso.

Andamento delle richieste di nuovi prestiti personali e finalizzati

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

L’IMPORTO MEDIO RICHIESTO

Nel mese di ottobre 2017 prosegue la crescita dell’importo medio dei prestiti richiesti che, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, si è portato a 9.283 Euro (+11,1% rispetto allo stesso mese del 2016), avvicinandosi al record degli ultimi 6 anni registrato nel mese di febbraio 2017, quando si era attestato a 9.361 Euro.

Andamento dell'importo medio dei prestiti richiesti

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Nel dettaglio relativo ai prestiti finalizzati, ad ottobre l’importo medio richiesto è stato pari a 6.358 Euro, segnando una crescita del +19,5% rispetto all’ottobre 2016. Questo dato è probabilmente dovuto alla maggiore incidenza dei prestiti finalizzati auto, che per loro natura hanno importi superiori alle altre tipologie di beni finanziati. 

Anche i prestiti personali registrano un incremento dell’importo medio richiesto, seppur molto più contenuto (+3,2%), che si attesta a 13.075 Euro.

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI IMPORTO

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il dato cumulato a ottobre registra uno spostamento verso l’alto dei prestiti finalizzati con un conseguente, seppur lieve, impatto anche sulla distribuzione complessiva (-2,6 punti percentuali per le fasce inferiori a 10.000 Euro rispetto ai primi 10 mesi del 2016).

Le preferenze degli italiani continuano, comunque, ad avere una concentrazione prevalente nella classe inferiore ai 5.000 Euro, con una quota del 45,9% del totale, in virtù del peso dei finanziamenti a supporto dell’acquisto di beni e servizi di importo più contenuto.

Classe di importo prestiti finalizzati e personali

Distribuzione % gen-ott 2017

Fino a 5.000 €

45,9%

5.001 – 10.000 €

20,1%

10.001 – 20.000 €

22,5%

20.001 – 35.000 €

9,2%

35.001 – 75.000 €

2,1%

Oltre 75.000 €

0,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Approfondendo l’analisi per tipologia di finanziamento, i prestiti finalizzati concentrano addirittura il 62,3% delle richieste nella fascia al di sotto dei 5.000 Euro, anche se si registra un aumento di +3,2 punti percentuali nelle fasce di importo superiore ai 10.000 Euro. Le interrogazioni relative ai prestiti personali, invece, risultano maggiormente uniformi sulle classi fino a 20.000 Euro (26,1% nella prima classe, 26,9% in quella tra 5.001 e 10.000 Euro, 28,4% in quella tra 10.001 e 20.000 Euro). L’ultima rilevazione pone, però, l’attenzione sulle classi tra 20.000 e 75.000 Euro, che risulta in crescita di +1,7 punti percentuali rispetto al 2016.

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSE DI DURATA

L’analisi della distribuzione delle richieste di prestiti per durata conferma che nei primi 10 mesi del 2017 la classe superiore ai 5 anni è quella in cui si concentrano le preferenze degli italiani, con una quota pari al 24,9% del totale (+1,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016). Al contrario si evidenzia una nuova contrazione dell’incidenza della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 18,4% al 16,5% del totale, in continuo calo nelle ultime rilevazioni.

Classe Durata Finanziamento (prestiti finalizzati + personali)

Distribuzione % gen- ott 2017

0 – 12 mesi

16,5%

13 – 18 mesi

3,5%

19 – 24 mesi

13,7%

25 – 36 mesi

15,2%

37– 48 mesi

12,2%

48 – 60 mesi

14,0%

oltre 60 mesi

24,9%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, le richieste si sono concentrate per il 27,4% nella fascia di durata inferiore ai 12 mesi (seppur a fronte di un calo di -2,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016), mentre le richieste di prestiti personali si stanno convogliando sempre di più nella fascia di durata superiore ai 5 anni, con una incidenza del 43,9% sul totale (+1,6 punti percentuali).

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI ETÀ

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come nel mese di ottobre 2017 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,7% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 23,6%. Si segnala, invece, lo spostamento in atto verso le classi di età superiori ai 55 anni che riportano una crescita di +1,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Classe di Età

% gen-ott 2017

18-24 anni

4,9%

25-34 anni

17,3%

35-44 anni

23,6%

45-54 anni

25,7%

55-64 anni

16,9%

65-74 anni

9,9%

Oltre 74 anni

1,7%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, si segnala una crescita di +1,5 punti percentuali per le richieste da parte di consumatori di età superiore a 55 anni. Costante la distribuzione nelle classi di età della componente di prestiti personali, in linea con la ripartizione complessiva.

“Nonostante il dato positivo dei finalizzati auto (+8,6%), nel mese di ottobre le interrogazioni sul sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF mostrano un rallentamento complessivo, rispetto all’anno precedente, delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. Il dato negativo non deve però allarmare in quanto complessivamente il trend rimane positivo dopo il deciso cambio di rotta avvenuto nel 2015, che ha segnato la ripresa del comparto”.

“Complessivamente lo sviluppo dei nuovi canali distributivi, favorito dalla tecnologia, ci fa immaginare uno scenario ancor più positivo per i player del mercato, che si stanno già attrezzando con sistemi innovativi di accoglienza dei clienti e di valutazione creditizia. La sfida, oggi, è quella di rimanere al passo con le attese dei consumatori, che mutano con ritmi molto veloci. L’analisi dei dati e la successiva formulazione di offerte fortemente profilate sulle esigenze del singolo richiedente sono i driver della crescita” – conclude Capecchi.