Bologna, 09 giugno 2017

Servizio Idrico Integrato: definitivo stop alle incertezze sul metodo tariffario

Il metodo tariffario per la determinazione della tariffa idrica, approvato dall’Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (‘AEEGSI’), può finalmente dirsi certo e al riparo da dubbi interpretativi. Il 26 Maggio scorso, a conclusione di un lungo iter giudiziario, il Consiglio di Stato (‘CdS’) ha rigettato il ricorso proposto dalle associazioni di tutela dei consumatori contro la Delibera AEEGSI 585/2012/R/IDR di approvazione del Metodo Tariffario Transitorio (‘MTT’) sul quale si basano i metodi tariffari idrici definitivi ‘MTI’ e ‘MTI-2’. Sulla base di quest’ultimo sono state approvate le tariffe idriche per il periodo regolatorio 2016-2019. Il ricorso ha riguardato in particolar modo la componente tariffaria relativa agli oneri finanziari del gestore del Servizio Idrico Integrato (‘SII’), componente che per le associazioni dei consumatori avrebbe di fatto reintrodotto il criterio della “adeguatezza della remunerazione del capitale investito” abolito esplicitamente dal referendum del Giugno 2011. Secondo il CdS, invece, l’AEEGSI, introducendo il principio dell’integrale copertura dei costi (full cost recovery), non ha contraddetto l’esito referendario ma applicato il Codice ambientale (art. 154 D.Lgs. 152/2006) e la direttiva comunitaria di riferimento (art. 9 Direttiva 2000/60/CE). Per effetto di quest’ultima la tariffa costituisce il corrispettivo del SII ed è determinata in modo che sia assicurata la completa copertura dei costi di investimento e di esercizio. Nella tariffa è, inoltre, contemplato il carico ambientale, in applicazione del principio comunitario “chi inquina paga”.

La sentenza, inoltre, rafforza e riconosce la competenza e il ruolo dell’AEEGSI nel settore. Con il D.P.C.M. 20/07/2012 il Governo Monti aveva individuato l’AEEGSI come l’organo di riferimento per la regolazione e il controllo dei servizi idrici. Compito dell’AEEGSI, oltre ad attuare i principi comunitari, era quello di predisporre il metodo tariffario che, con la sentenza del CdS dello scorso Maggio, viene considerato valido in tutte le sue parti.

“La sentenza restituisce certezza al quadro regolamentare del settore, favorendo il riavvio degli investimenti su progetti di medio e lungo termine e dei relativi finanziamenti”, afferma Marco Bonsanto, Associate Director di CRIF Ratings. “Questo perché il metodo tariffario attualmente in uso garantisce l’equilibrio economico-finanziario dei gestori nonché una migliore pianificazione e programmazione degli investimenti, volano per la qualità del servizio e molto spesso per l’economia del territorio di riferimento”, continua l’analista.

Il metodo tariffario approvato dall’AEEGSI ha, infatti, incentivato la realizzazione degli investimenti riconoscendo incrementi tariffari più alti ai gestori con maggiori fabbisogni di spesa. Dall’analisi dei Piani Economici Finanziari (‘PEF’) dei gestori si evince una forte spinta agli investimenti, come conferma il dato dell’incremento medio annuo degli investimenti programmati (+30% in media nel quadriennio 2016-2019 rispetto al periodo 2014-2017).

CRIF Ratings rileva, tuttavia, come nel biennio 2016-2017 l’accelerazione degli investimenti sarà modesta a causa delle difficoltà operative incontrate dai gestori del SII con l’introduzione del nuovo Codice dei contratti pubblici. Con il D.Lgs. 50/2016, diminuisce il numero delle stazioni appaltanti le quali debbono essere accreditate presso l’Associazione Nazionale Anticorruzione (‘ANAC’) per svolgere le attività di acquisto di beni, servizi o lavori.

Nel corso del 2016 la pubblicazione dei bandi pubblici ha subito un rallentamento e i gestori hanno dovuto far fronte alla nuova normativa con piante organiche spesso limitate; secondo le stime di CRIF Ratings gli investimenti effettuati dai gestori idrici nel 2016 sono risultati inferiori del 30% rispetto a quanto programmato.

“L’effettiva messa a regime degli investimenti programmati avverrà solo a partire dal 2018”, afferma Ilenia Sabato, Rating Analyst di CRIF Ratings. “Sarà proprio nel 2018”, continua Sabato, “che l’Ente di Governo d’Ambito dovrà predisporre l’aggiornamento biennale del vincolo ai ricavi del gestore e del moltiplicatore tariffario che ciascun gestore dovrà applicare per le singole annualità del biennio 2018-2019”.

Analisti

Marco Bonsanto
Associate Director, Corporate Ratings
Tel.: +39.051.4176871
Email: m.bonsanto@crif.com

Ilenia Sabato
Rating Analyst, Corporate Ratings
Tel.: +39.051.4175037
Email: i.sabato@crif.com

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