CRIF al “Credito al Credito 2016” di ABI: come affrontare il nuovo paradigma del credito alle imprese e gestire al meglio i Non Performing Loans
CRIF al “Credito al Credito 2016” di ABI: come affrontare il nuovo paradigma del credito alle imprese e gestire al meglio i Non Performing Loans
15/12/2016
​L’evento annuale di ABI ha visto gli interventi di Simone Capecchi, Predictive Information Solutions Italy & European HQ Executive Director, che ha approfondito sfide e soluzioni del credito alle imprese in Italia, e Alberto Sondri, CRIF Servicing Director, che ha affrontato il tema delle informazioni per l’ottimizzazione e valorizzazione degli NPL, nonché il ruolo del Servicer per un’ottimale gestione dei crediti deteriorati.
 

​CRIF è stata anche quest’anno tra i protagonisti di Credito al Credito di ABI, occasione annuale di incontro, confronto e networking per condividere analisi ed esperienze sul tema del credito alle famiglie e alle imprese.
Simone Capecchi, Predictive Information Solutions - Italy & European HQ Executive Director di CRIF, è intervenuto durante la plenaria “Il credito alle imprese tra regole e opportunità”.

“L’industry del credito deve affrontare un importante cambiamento di passo: margini e ricavi ridotti, differente quadro normativo, nuovi competitor che si affacciano sul mercato e che mutano gli assetti consolidati, la sfida della digital trasformation. Se da un lato il contesto di riferimento muta” - ha spiegato Capecchi - “la domanda di credito da parte delle imprese, come rileviamo nel nostro Barometro mensile, mostra un trend positivo e i lender devono saper intercettare e anticipare le esigenze delle imprese considerate ‘eccellenti’”.
Per fare questo CRIF mette a disposizione dei lender una visione chiara del mercato di riferimento e una maggiore conoscenza del proprio portafoglio clienti e prospect, grazie a indicatori e metodologie di analisi evolute per selezionare le imprese migliori in funzione degli obiettivi commerciali e di contenimento dei costi.
L’altra sfida per i lender è quella di garantire una valutazione corretta e tempestiva delle imprese profittevoli. In quest’ottica PERFORM 2.0 - il nuovo Credit Bureau Score di CRIF, già implementato con successo da FCA Bank in Leasys per la valutazione del segmento business - permette la massima efficienza e automazione, riducendo i tempi in fase di origination. Guarda la videointervista di Bancaforte a Silvia Casetta, FCA Bank >


“Diventano indispensabili anche nuove metriche e soluzioni tecnologiche in grado di misurare nuovi soggetti e nuovi fenomeni e di supportare la gestione end to end della clientela - ha aggiunto Capecchi. “Ad esempio per quanto riguarda le startup - che abbiamo analizzato in un nostro studio originale - abbiamo sviluppato indicatori innovativi che consentono di valutare le competenze dell’imprenditore e/o del management maturate in esperienze pregresse o l’adeguatezza degli assetti di governance. Il contesto complesso di mercato richiede inoltre efficienza operativa e soluzioni gestionali integrate ed evolute che, massimizzando l’intero patrimonio informativo disponibile (interno ed esterno), possano fornire analisi elaborate del profilo, ora lato commerciale ora lato rischio, del cliente supportando il gestore nel porsi le giuste domande e a interpretare al meglio i dati. Non meno importante in questo momento, bisogna ponderare i risultati delle azioni commerciali, implementando sistemi di monitoraggio Early Warning in grado di guidare e prioritizzare le azioni sui clienti per evitare che primi fenomeni di morosità scaturiscano in default”.

Durante i lavori della convention ABI, Alberto Sondri - CRIF Servicing Director - ha preso parte alla tavola rotonda “Le nuove opportunità per consolidare il recupero: le sfide per la crescita” in cui è stato approfondito lo scenario dei Non Performing Loans.
“CRIF ha supportato in quest’ultimo anno diversi importanti istituti in progetti di adeguamento normativo alla ‘nuova segnalazione delle Sofferenze’, ampliando il perimetro a progetti di due diligence complessiva e di gestione degli NPL” – ha spiegato Sondri. “Grazie a queste esperienze, CRIF ha maturato importanti referenze e sviluppato servizi innovativi, sia in termini di soluzioni informative che software, a supporto della gestione dei crediti non performing che hanno confermato l’importanza e valore aggiunto del patrimonio informativo sia per il recupero che per lo 'smobilizzo' dei crediti deteriorati.
Sul fronte dell’outsourcing, il ruolo del Servicer sarà fondamentale in relazione a quanto riportato nelle Guidance BCE, al fine di supportare la banca nell’individuazione e raggiungimento degli obiettivi migliorativi di performance. In tal senso, avere un partner industriale affidabile e ‘non vigilato’ (quindi non ‘iscritto all’Albo unico’) è determinante per raggiungere adeguate performance di recupero con la maggiore efficienza possibile.
CRIF Servicing è specializzata nella gestione dei crediti non performing, di tipo secured e unsecured, di singoli importi inferiori ai 500.000 euro. Stiamo crescendo e ottenendo riscontri molto positivi dai clienti, grazie in particolare alle nostre capacità analitiche e di segmentazione e alle strategie che mirano ad accelerare le soluzioni stragiudiziali. Oggi CRIF Servicing gestisce crediti per un Gross Book Value di 1,5 mld di euro”. Guarda la videointervista di Bancaforte ad Alberto Sondri >

Per maggiori informazioni: marketing@crif.comservicing@crif.com
 
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