L’Osservatorio di mercatoSi conferma avere
dimensioni preoccupanti, come evidenziato dalle recenti anasili di CRIF, il fenomeno delle frodi creditizie in Italia mediante furto di identità, così come il conseguente utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui, con significative implicazioni sia dal punto di vista economico che sociale.
Rispetto alle singole tipologie di finanziamento,
i prestiti finalizzati, con un’incidenza del 77,9%, continuano a fare la parte del leone e ad essere presi particolarmente di mira dai frodatori, con un incremento sul totale dei casi del
+9,3% rispetto al 2010.
I tempi di scoperta della frode (tempi di detection) si allungano: dai dati raccolti relativamente al primo semestre 2011, sono infatti in forte crescita i casi in cui
la truffa viene intercettata addirittura dopo tre anni (30% del totale). È emerso, inoltre, che la frode viene scoperta entro i primi sei mesi solo in un caso su quattro, mentre nel 28,1% dei casi la scoperta avviene con un ritardo che varia da sei mesi a due anni. Questo aspetto risulta particolarmente rilevante dal momento che quanto più si allungano i tempi di scoperta, tanto maggiori saranno le difficoltà per la vittima nel ripristinare la propria posizione, e più scarse le possibilità di individuare l’autore del crimine.
L’esperto CRIF invitato ai forum in materia antifrodeUlteriore approfondimento sul preoccupante fenomeno delle frodi, e sui relativi impatti, è stata fornita da CRIF al convegno Il Credito al "Clonatore" - Il rischio del furto di identità nel settore del credito al consumo.
Il convegno ha visto la presenza di speaker autorevoli del settore, tra i quali
Giovanni Pollastrini, funzionario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha approfondito le normative in materia di prevenzione delle frodi ed in particolare il Decreto Legislativo 11 aprile 2011, n. 64, meglio conosciuto come progetto UCAMP (Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento).
Maria Luisa Cardini, responsabile di CRIF Fraud Prevention Solutions - il centro di competenza di CRIF in ambito antifrode e antiriciclaggio, ha illustrato come
CRIF sia stata
tra i primi e più significativi partner del progetto UCAMP. Questo ha permesso di recepire in anticipo le novità e le indicazioni normative del progetto, utilizzando fin da subito le informazioni aggiuntive messe a disposizione da UCAMP e rendendo compliant le proprie soluzioni antifrode. Le competenze e le collaborazioni con player e istituzioni maturate nel contrasto delle frodi creditizie hanno qualificato CRIF come interlocutore autorevole ed esperto in ambito antiriciclaggio.
CRIF è presente il 12 dicembre a Roma al
workshop di ABI Formazione,“Come cambiano gli adempimenti in materia antiriciclaggio: il quadro normativo tra novità e prospettive, la customer due diligence e gli aggiornamenti sulle segnalazioni di operazioni sospette”, con un
intervento di Maria Luisa Cardini. Nel suo speech, dal titolo "Dalla normativa agli strumenti per essere compliant", partendo dalle disposizioni di legge in ambito antiriciclaggio, vengono illustrati
quali sono i controlli e gli strumenti operativi compliant con la normativa a disposizione degli intermediari bancari e finanziari per
l’adeguata verifica delle persone fisiche e l’individuazione del Titolare Effettivo per le persone giuridiche.
Scarica il
programma del workshop ABIUcamp: CRIF è già prontaFrutto dell’esperienza di CRIF e dei lavori UCAMP è
Fraud Analyser Evolution, la soluzione CRIF per la prevenzione del furto di identità, già utilizzato da otre 140 aziende (banche, società finanziarie, assicurazioni, telecom, utilities). Tra queste
CrediFriuli, una banca territoriale, che ne ha integrato l’utilizzo all’interno del propri processi di gestione del credito.
Sergio Di Filippo, Responsabile Crediti di CrediFriuli, durante il suo intervento al recente CRIF Finance Meeting 2011, ha ricordato: “
Pur essendo la nostra una banca “locale” il cliente non si conosce mai abbastanza. Grazie a Fraud Analyser Evolution possiamo contare su un filtro efficace contro le frodi, beneficiando di un risparmio consistente di tempi e di costi impiegati per la verifica dell’identità delle controparti”.
Grazie all’integrazione dei dati resi disponibili da UCAMP all’interno di Fraud Analyser Evolution, gli istituti hanno a disposizione una soluzione pronta all’uso e compliant, in grado di restituire i risultati dei controlli su tutte le fonti informative disponibili sul mercato italiano in materia di prevenzione delle frodi, e in più il valore aggiunto del
CRIF Fraud Score, l’indicatore di CRIF che suggerisce all’operatore una lettura intelligente e sintetica dei controlli effettuati.
Per maggiori informazioni sulle soluzioni CRIF antifrode e antiriciclaggio o per partecipare al workshop formativo, organizzato da ABI Formazione e CRIF, scrivi a
marketing@crif.com