Simone Capecchi, nel suo intervento “Credito: una nuova definizione, nuove metriche normative e di business”, ha affrontato il tema del credito alle famiglie e alle imprese, ponendo l’accento sull’importanza della valutazione che deve avvenire:
- per le imprese rispetto a gruppi di benchmark e analisi settoriali e di filiera con l’utilizzo di nuove metriche come quelle sviluppate in via esclusiva da CRIF con SOSE (Società per gli Studi di Settore) che attraverso la comparazione potenziano e precisano l’analisi;
- per i consumatori attraverso l’utilizzo di innovativi indicatori solidi e potenti in grado di andare oltre i concetti “buono/cattivo”, stabilendo se il soggetto è in condizione di stress finanziario e individuarne la reale capacità e sostenibilità creditizia.
È il caso dell’innovativo Indicatore di Tensione Finanziaria, già utilizzato per esempio da
Cofidis per lo sviluppo della relazione con il cliente e da
ING Direct nella gestione della clientela mutui ipotecari.
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L’utilizzo dell’Indicatore di Tensione Finanziaria di CRIF nella gestione del portafoglio ha permesso a ING Direct di incrementare il volume di erogato e al contempo contenere il rischio di portafoglio” – ha commentato
Carlo Camassa, Head of Credit Risk e Collection di ING Direct, nel corso del CRIF Finance Meeting ad ottobre 2011.
Capecchi ha poi evidenziato le dinamiche in atto nel settore del recupero crediti in cui – come è emerso nel recente studio di CRIF Decision Solutions “
Survey Collection 2011” – è in atto un’evoluzione diffusa dei processi.
Evoluzione che porterà, anche se con approcci differenti, le banche e le società finanziarie ad avvertire sempre di più nuove esigenze, quali ad esempio dotarsi di soluzioni in grado di fornire informazioni “esterne” tempestive sui clienti morosi e suggerire le azioni più opportune da attuare, come
EURISC Scout; o al contrario integrare all’interno dei propri processi piattaforme evolute, come
CLever, o ricorrere a servizi in outsourcing, come
SPRINT Collection.David Pieragostini, Business Development & Software Solutions Director di CRIF Decision Solutions, nel suo speech dal titolo “Evoluzione dei supporti gestionali in linea con i nuovi modelli di strategia per l’attività creditizia delle banche”, ha trattato i temi dei nuovi modelli di strategia per l’attività creditizia delle banche, dell’evoluzione del modello di economicità e del modello di business della banca, delle nuove esigenze gestionali e regolamentari e dei loro impatti sulle caratteristiche delle piattaforme informatiche di supporto anche al presidio territoriale dei rapporti con le PMI.
Ne è emerso che il terreno competitivo si sposta quasi necessariamente dalle attività e dai prodotti alla relazione con la base di clientela, nella quale gli strumenti che assistono il front-end dell' Azienda di credito nell’azione commerciale e nella valutazione della controparte-impresa assumono fondamentale importanza per massimizzare la capacità di azione e per estrarre i contenuti di valore della relazione.
Su questi elementi ed esigenze, grazie all’unicità del proprio know-how e patrimonio informativo, CRIF ha creato
CRIF Credit Management Platform, la piattaforma applicativa, modulabile e personalizzabile,
per la gestione completa del ciclo degli impieghi e del credito. In un’ottica flessibile e innovativa incentrata sul cliente, CRIF Credit Management Platform è una soluzione globale - multi-banca, multi-istituto, multi-lingua e multi-currency - in grado di coprire l’intera catena del valore dal Front-End Impieghi/Crediti sino alla Governance di Performance e di Portfolio Management, assicurando incentivazione alla vendita e una uniforme visione complessiva del rischio del cliente.