CRIF Training: imparare a valutare l’impresa con le best practice di chi lo fa da oltre 20 anni
CRIF Training: imparare a valutare l’impresa con le best practice di chi lo fa da oltre 20 anni
30/11/2011
Abbiamo veramente analizzato le imprese fronte-retro” – “Questo corso mi ha aperto gli occhi su alcuni elementi “insospettabili” per la valutazione delle imprese” – “In questo corso ho imparato alcune best practice che metterò subito in pratica nel mio lavoro”. Questi alcuni dei feeback forniti dei partecipanti al corso CRIF Training ”La valutazione dell’impresa fronte-retro”, tenutosi a Bologna il 16 novembre.
 
L’alto profilo professionale dei docenti CRIF e l’alto tasso di interattività dimostrata dai partecipanti hanno caratterizzato il corso CRIF Training, nel quale analisti e responsabili crediti hanno avuto modo di confrontarsi sulle caratteristiche e le tendenze del mercato del credito alle imprese e sulla corretta valutazione del loro profilo di rischio creditizio e commerciale, presente e prospettico.
Durante il corso si è evidenziato come nella fase di qualificazione dell’impresa sia importante effettuare opportuni controlli per individuare possibili imprese “SCAM ” e identificare il titolare effettivo in ottica antiriciclaggio, evitando così perdite di tempo e di risorse, spesi nella valutazione di imprese fraudolente.
È stato poi approfondito il tema dell’analisi quantitativa e qualitativa delle informazioni pubbliche di bilancio, che può essere semplificata e facilitata grazie al supporto informativo di moderni report  arricchiti con indicatori di benchmark
L’attenta valutazione del rischio dell’impresa si completa con l’analisi delle informazioni creditizie presenti all’interno della Centrale dei Rischi di Banca di Italia e in EURISC,  il SIC di CRIF, e delle abitudini di pagamento dei fornitori - CRIBIS iTrade  -  e della corretta lettura degli indici gli indici sintetici di rischio – PERFORM e D&B Paydex.

I partecipanti hanno così arricchito il loro punto di vista sul rischio commerciale e creditizio dell’impresa, avvalendosi delle best practice e expertise consolidate sul mercato, e in grado di indirizzare le analisi qualitative e gli approfondimenti sull’impresa in particolare in quegli ambiti che, per loro natura e complessità, sfuggono a logiche ed analisi di tipo quantitativo.
Best Practice e expertise che beneficiano delle competenze degli specialisti del dipartimento di Rating e dall’esperienza di oltre 20 anni di CRIF al fianco dei propri clienti in progetti di decisioning sul credito alle imprese. Ecco alcuni esempi di progetti conclusi: BMW (“Affidabilità tedesca con il “cuore” italiano: con CRIF abbiamo acceso i fari sulle imprese grazie agli indicatori di benchmark di CRIF”, Alessandro Broggini, Risk Manager); Unicredit (“La performance complessiva del nuovo modello di rating per small business ottenuto grazie all’inserimento del dato di EURISC 2.0 si è dimostrata superiore al 75%”, Elsa De Fabritiis, Retail Credit Models Development Manager), FGA Capital (“In Creditflow - il software di Business Process Management di CRIF - abbiamo la possibilità di ricostruire l’aggregato di gruppo di un’azienda a partire dalle business information di CRIF” Claudio Manetti, Direttore Credit & Customer Management ).

Se sei interessato ad approfondire il tema della valutazione delle imprese o a conoscere l’offerta completa dei corsi specialistici CRIF Training scrivi a criftraining@crif.com