Controllo sull'attività CRIF
Controllo sull'attività CRIF
 

Il Codice Deontologico, di riferimento, ha introdotto un meccanismo di verifica – istituito dall’articolo 13 relativo ai SIC privati – sulla liceità e la correttezza del trattamento dei dati nel SIC,  che ha l’obiettivo di verificare l’esattezza e la completezza dei dati riferiti a un determinato numero di richieste/rapporti di credito estratti a campione dal SIC.

Il controllo viene eseguito da un organismo composto da:

  • un rappresentante delle associazioni di consumatori (nominato dal CNCU – organismo in capo al Ministero delle Attività produttive);
  • un rappresentante dei partecipanti (nominato dalle Associazioni di Banche e Società Finanziarie);
  • un rappresentante del gestore, ovvero CRIF.

Il rappresentante delle associazioni di consumatori per il SIC di CRIF è, attualmente, un esponente di Adiconsum.

L’organismo di controllo di CRIF si riunisce 2 volte all’anno per effettuare le opportune verifiche previste.

Il verbale dei controlli viene trasmesso, ogni anno, al Garante per la tutela dei dati personali, affinchè possa verificare il corretto funzionamento del sistema e il rispetto della normativa sia da parte degli enti finanziatori partecipanti che da CRIF stessa.

 
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